Marina Rossi

Scritto da Occhio dell'Arte il 27 Aprile 2014 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

Marina Rossi nasce e vive a Genova.

Si approccia alla fotografia come autodidatta con reflex analogica in reportage di viaggio Sviluppa la sua passione frequentando i corsi di Alberto Terrile, noto fotografo genovese, con il quale inizia una collaborazione e sotto la sua Direzione Artistica fonda e diviene presidente dell’Associazione Culturale per la Fotografia  "Percorsi  Magici".Nel corso degli anni collabora con la performer  Luisella Carretta, con la poetessa Lucetta Frisa e con la Casa Editrice Sillabe di Livorno.

Partecipa al workshop "Creatività" di Franco Fontana con il quale rimane attivamente in contatto entrando in seguito a far parte del prestigioso gruppo “Quelli di Franco Fontana”  con il quale espone sul territorio nazionale. 

E' annoverata tra gli artisti in mostra presso la Galleria d’Arte “Le Tracce” di Roberto Abbona a Genova.

Riferimenti :  +39 347 2762732 - marina.marinarossi@gmail.com - www.marinarossiphoto.it

 
"La sottile linea" ...
di Marina Rossi
...che separa ciò che sei: DONNA! ...da ciò che vorresti  essere ...da ciò che gli altri vedono in te e  da ciò che tu vorresti vedessero aprendo consapevolmente  gli occhi su di un universo "parallelo" dove  i diritti di uguaglianza e rispetto, oggi come nel  lontano Medioevo, sono ben lungi dall'essere  riconosciuti e dove i mass media occidentali, politicamente corrotti, fanno un uso ingordo della tua immagine in una sorta di ........ assurda e patetica contraddizione.
 
- La mia  vuole essere una riflessione  sul perchè in questi ultimi tempi  si è notevolmente accentuato l'interesse mediatico sul tema  dei soprusi e della violenza sulle  donne che non ribadisce la solita accusa al popolo islamico o ai trattamenti perpetrati  in alcuni paesi del terzo mondo, ma punta direttamente  il dito al  nostro paese ed in generale al  mondo ormai "occidentalizzato".
La "prostituzione " del corpo nell’immagine è diventata ormai parte integrante del  ns. quotidiano, ci viene propinata da TV,  giornali, manifesti , che purtroppo educano da una parte allo sfruttamento, al sopruso, al piacere ....e dall' altra ad un' istigazione a perseguire miseri ideali di notorietà,  incuranti delle conseguenze di chi vede in questo solo modelli da imitare. 
La donna è ancora considerata  merce che si può comperare, consumare per poi liberarsene alla stregua di un prodotto “usa e getta” - 
(Marina Rossi) 
 
 
"Un lavoro quello di Marina Rossi di riflessione sulla condizione della donna, sul nostro mondo occidentale, ma anche di studio linguistico nel rappresentare una narrazione che è pure l’essenza delle immagini. Impostazione a dittico: una donna simbolicamente messa in una cornice a cui fa da contraltare un’altra figura. Con questo accostamento  emergono le varie tematiche, di soprusi e violenze, di falsi modelli  propinati dai media. A volte non senza ironia rappresentativa, quasi sempre in modo estremamente oggettivo, emerge questa “sottile linea” tra l’immagine    data a livello mediatico e  il reale essere dell’individuo. Pirandellianamente la distanza tra ciò che sei e come gli altri ti  vedono".
(Luigi Erba)