Carolina Cuneo

Scritto da Occhio dell'Arte il 30 Aprile 2014 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

Carolina Cuneo è nata a Genova dove vive e lavora. La passione per l’immagine l’ha spinta a frequentare i laboratori artistici di acquerello e collage di Luisella Carretta. Nello stesso periodo si è avvicinata alla fotografia dapprima come autodidatta, poi seguendo i corsi di Alberto Terrile e Giuliana Traverso e inoltre ha frequentato alcuni workshops del Centro FORMA di Milano. Ha esposto in mostre personali a Genova: Indietro e lontano: sguardi lusitani, Casa America, 2009 ;Einfahrt Tagunacht Freihalten, Centro Polivalente Sivori, 2010 e in mostre collettive sia in Italia che all’estero. Ha vinto diversi concorsi tra i quali la Maratona Fotografica FNAC a Genova nel 2008. Dopo un workshop con Franco Fontana è stata inserita nel gruppo dei suoi allievi ed ha esposto con “Quelli di Franco Fontana” a Torino presso il Mausoleo della Bela Rosin, Artissima Art Fair alla Manifattura Tabacchi di Torino e presso il Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano (MO). Nel 2013 ha esposto a New York presso il Queens College Art Center.e presso la A.I.R. Gallery. Organizza e collabora alle attività dell’Associazione “Le arie del tempo” alla quale è iscritta dal 2002.  Nel 2014 è uscito presso l’editore Campanotto  il suo libro sul tema del viaggio “Dove la pioggia cade obliqua”.

Per contatti diretti con l'Autrice scrivere a:

dromana@libero.it

 
QUARTA DI COPERTINA
Il Portogallo è il luogo in cui si snoda il percorso tra immagini fotografiche e poesie suggerito da Carolina Cuneo e Clara Crovetto.
Le due autrici scoprono e riscoprono il Portogallo accogliendo suoni, odori, colori,  offrendo  così assaggi della loro grande passione per la terra lusitana.  
Sfogliando le pagine si sviluppano suggestioni attente e discrete, sulle quali sembra insistere il pensiero di Saramago a proposito del viaggio, che è tale se si va “a scoprire, il resto significa semplicemente trovare”.
Questo libro è uno stimolo a viaggiare seguendo sensazioni prodotte da ritmi lenti, fermandosi ad osservare e a riflettere, alla scoperta del paese “Dove la pioggia cade obliqua” nelle sue sfumature più inconsuete e inaspettate.
E’ quindi un invito ad un incontro intenso e personale con questi luoghi e con se stessi, quasi una proposta di itinerario con una diversa modalità di esplorazione. 
 
 
VIAGGIARE TRA GLI SPIRAGLI
Ogni paese ha un suo corpo, una sua memoria visibile e invisibile.
Noi ci muoviamo attraverso territori diversi e cerchiamo di introdurci, faticosamente, in questi spazi. Viaggiamo per conoscere gli altri, viaggiamo per conoscere noi stessi
Ma a volte la memoria è labile.
Se amiamo un luogo di un amore improvviso vogliamo ricordare.
Allora cerchiamo di catturare immagini e parole che ci attraversano la mente e che impressionano il nostro sguardo.
Ognuno di noi ha un suo modo di vedere, ognuno di noi ricorda cose diverse di un luogo, così una piccola parte di quel territorio diventa anche sua.
Esiste una scatola magica che può compiere questo miracolo: la macchina fotografica.
 
Carolina Cuneo viaggia da sempre portandola con sé e cerca le sue immagini.
Il Portogallo è uno dei paesi che ha visitato più volte, amato cercato di scoprire…
Le sue foto sono viaggi negli interstizi, nei particolari apparentemente superficiali che diventano metafore di mondi, di colori, di allusioni, di contrasti, di bellezza…
I viaggi possono trasformarsi in lampi di luce e ombra, ritagli, metafore espresse o misteriose. 
 
Clara Crovetto ha viaggiato anche lei in Portogallo e ha incrociato liberamente molti elementi: la sua memoria dei luoghi è stata rivista e trasformata attraverso le immagini di Carolina e le letture di poeti portoghesi che ama, trovando parole poetiche che si insinuano anch’esse in territori intimi : …bocca d’oceano/ vento e luci…Occhi che parlano/ occhi che ascoltano/ occhi che prendono tempo…
 
Le immagini e le parole diventano così frammenti di un diario che sfiora e attraversa i luoghi in un continuo rimbalzo allargando gli interstizi che ci portano ancora più lontano nel tempo e nello spazio...
 
Luisella Carretta, agosto 2011