Nuova tecnica medica per le vene varicose!

Scritto da Occhio dell'Arte il 24 Maggio 2015 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

Intervenire sulle vene varicose senza dolore: e' una nuova tecnica  messa a punto dal Prof. Massimo Danese dell'Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma.

Con l'arrivo della stagione estiva un problema estetico evidente arriva a colpire gli occhi di migliaia di donne. E' quello delle vene varicose, che spiccano in maniera evidente sulla pelle pallida non ancora esposta al sole. Un problema che non è però solo estetico, ma implica anche la salute delle gambe, e su cui sarebbe bene intervenire prima che le conseguenze siano ancora peggiori.

Infatti dalle “semplici” vene varicose il rischio è quello di arrivare a sviluppare vere e proprie ulcere della gamba, per le quali l'intervento medico è molto più invasivo.

Quella delle vene varicose è una malattia che colpisce soprattutto le donne, e in particolare le pazienti dai trent'anni in su, specialmente quelle che hanno già avuto una gravidanza – spiega il prof. Massimo Danese, Chirurgo Vascolare Responsabile del Centro di Flebochirurgia presso l'Azienda Ospedaliera san Giovanni Addolorata di Roma . “E il problema peggiora naturalmente quanto più passano gli anni, sopratutto per le pazienti dai 60 anni in su”.

 

Entriamo nel vivo dell'intervista:

DOMANDA: Ad affrontare questo tipo di problematica sono soprattutto donne in età avanzata?

RISPOSTANo, ma tengo però a sottolineare che in questa fascia di eta’ la problematica su cui intervenire e’ naturalmente piu’ complessa.


DOMANDA: Quindi sarebbe meglio intervenire quanto prima ?

RISPOSTA:Si, esattamente.


DOMANDA: Quali sono i “campanelli d'allarme” che devono spingerci ad affrontare il problema?

RISPOSTA: Si parte dal gonfiore cronico alle gambe (flebedema) per arrivare alle macchie (discromie cutanee) riscontrabili sulla pelle, per poi arrivare a lesioni cutanee (fenomeni dermoipodermitici) ed infine nei casi più gravi, a vere e proprie lesioni ulcerative delle gambe.

 

DOMANDA: Cosa si rischia se non si interviene?

RISPOSTA:Danni permanenti a livello cutaneo e sottocutaneo con sintomi cronici quali gambe pesanti ,stanche (gambe senza riposo ) . Rischi di flebiti e tromboflebiti ricorrenti .Ripeto, non è quindi solo un problema “estetico” che ci mette in crisi ora che si avvicina l'estate e c'è la tendenza a scoprire le gambe. E' un vero e proprio problema di salute per le nostre gambe.


DOMANDA: Da poco tempo è a disposizione una tecnica innovativa che permette in assenza di anestesia e di dolore la cura delle varici degli arti inferiori ?

RISPOSTA:Si', si tratta della Ablazione Endoluminale Meccanico Chimica (MOCA) che avviene mediante uno strumento ideato e progettato nella “Yale University” del Connecticut USA , e distribuito in Italia solo dallo scorso anno. 


DOMANDA: Quali sono i vantaggi di questa tecnica?

RISPOSTA:Di sicuro il fatto che non sia necessaria l'anestesia per intervenire, visto che il trattamento è praticamente indolore. Tutto cio’ e’ dovuto al fatto che il catetere, inserito nella safena con un ago, “ruota ” creando un vasospasmo che e’ in sinergia con l'iniezione del farmaco sclerosante. E' una tecnica nuova, che non implica l'uso di anestesia a differenza delle altre principali tecniche endoluminali disponibili ad oggi per questo tipo di problematica, quali il Laser e la RadioFrequenza.

 

DOMANDA: Quali sono i tempi di recupero per una operazione del genere? 

RISPOSTA:Già dal giorno dopo è possibile riprendere la propria vita normale; sarà solo necessario indossare una calza elastica per una decina di giorni.


DOMANDA: Si avvicina l'estate, è questa la stagione giusta per programmare un intervento del genere?

RISPOSTA:No, in effetti si sconsiglia sempre di affrontare tale problema in estate, quando il caldo favorisce la vasodilatazione ed i raggi ultravioletti sono più forti . Un buon momento per farlo è il periodo invernale.

 

Per infos: contattare il mobile  339 3081271