MANFREDI BENINATI

Scritto da Silvana Lazzarino il 25 Ottobre 2016 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

MANFREDI BENINATI 
LE VISIONI DEL TEMPO IMMAGINATO IN MOSTRA
ALLA GALLERIA  POGGIALI DI FIRENZE 

Sempre in divenire tra ricordi e attese, nostalgie e speranze l’arte di MANFREDI BENINATI invita ad una visione onirica tesa tra passato e presente, espressa in quelle figure apparentemente statiche, in quelle visioni naturali o di ambienti interni talora sovrapposte dove i contorni sembrano svanire e d’improvviso aprono il passo al viaggio interiore. Viaggio a scoprire le emozioni di un percorso distante perché legato talora all’inconscio, eppure sempre presente rievocato da distese luminose, vedute crepuscolari dove non mancano richiami all’’astrazione per una visione onirica proiettata nel ricordo.

Nato a Palermo nel 1970, dopo essersi dedicato agli studi di legge e poi di cinema collaborando con noti registi italiani, Manfredi Beninati intraprende l’attività artistica accostandosi dapprima al disegno poi alla pittura e alla scultura.
La sua opera tra dipinti, sculture e installazioni si sofferma sul significato dell’esistenza in cui si evincono tracce del passato che affiora improvviso e quel desiderio di cambiamento con al centro l’uomo e il suo costante interrogativo sul destino. Un uomo spesso dibattuto tra ciò che era e ciò che potrebbe essere, tra il passato che torna e l’approssimarsi di novità che si aprono innanzi creando nuove possibilità per le quali è necessario mettersi in gioco. Affiora nei lavori di Manfredi Beninati  l’immagine implicita di un uomo che porta con sé inquietudine e quel desiderio di guardare oltre spinto dalla sete di spingersi in là.
Entrando nel contesto visivo/emotivo dell’opera di Beninati lo spettatore a partire da uno sguardo proiettato verso spazi a lui vicini e lontani, è stimolato ad osservare ogni singolo aspetto della realtà quotidiana e a cogliere gli orizzonti di una natura in trasformazione. Immagini rarefatte quasi impalpabili dove le figure sembrano appartenere ad una dimensione onirica danno una percezione instabile di una realtà, filtrata dal passare del tempo in costante trasformazione, dove tutto può cambiare. Immagini legate a spazi naturali, oggetti, figure umane affiorarono quasi in filigrana come percezioni remote di pensieri che appartengono alla vita dello stesso artista.

Lo scorso 22 ottobre 2016 presso la Galleria POGGIALI nelle sedi di Via della Scala 35/A e Via Benedetta 3/r a Firenze è stata inaugurata la personale che la Galleria ha dedicato a questo straordinario artista contemporaneo, noto al grande pubblico per diverse esposizioni di grande interesse e spessore comunicativo tenute in Italia e all’estero.
Appositamente concepita per gli spazi della Galleria di Firenze la mostra, MANFREDI BENINATI Domenica 10 dicembre 2039, curata da Sergio Risaliti, aperta fino al prossimo 13 dicembre 2016, riunisce un nucleo di lavori realizzati dall’artista con il sostegno della stessa Galleria che ha seguito tutto il processo evolutivo del suo lavoro dall’inizio fino all'opera ultimata. Al centro del percorso sono il tempo e lo spazio percepiti come variabili e indefiniti: il titolo stesso dell’esposizione richiama al conetto di tempo, in particolare fa riferimento ad una data immaginaria, una combinazione impossibile secondo il calendario gregoriano di giorno e data. Beninati in questo fa riferimento alla  “teoria del tutto” del fisico Gabriele Veneziano, il quale afferma che esistano in mondi paralleli che si estendono in diverse dimensioni. Questa teoria legata al passare del tempo si riflette nelle sue opere dove  l’immaginazione da origine a mondi che cambiano a seconda di chi li osserva.
  Concepita come un set cinematografico, la mostra, oltre a dieci “light box”, scatti provenienti dalla ricostruzione reale di uno spazio immaginario ricreato fisicamente in una parte della galleria riferita al laboratorio ad essa attiguo, presenta  una serie di sculture tra una in marmo, mezzi busti, cavalli, cerbiatti, maschere in bronzo e bassorilievi in bronzo e resina. Da queste ultime  si evince accanto alla leggerezza del disegno e alla delicatezza della luce e dei colori ad olio, una ricercata vivacità nei colori a spirito dove interviene con diverse patine. A restituire l’idea del suo studio a Palermo è la scultura in marmo formata da un quaderno di appunti aperto con gli schizzi del prossimo lavoro poggiato su un plinto di marmo bianco su cui sono incisi gli stessi schizzi che diventano indelebili come una tazzina di caffè, i fogli sparsi e un temperino.
A riportare il visitatore nella dimensione di un tempo che si lega al ricordo e all’immaginario sono i bassorilievi (3 in bronzo e 6 in resina) disposti in orizzontale come a raccontare una storia per immagini che parla di boschi incantati, personaggi di pura invenzione, sogni e ricordi. Verso un’atmosfera evanescente e lieve dove la luce è delicata e i colori sono attenuati conducono i dipinti che raccontano dei mondi immaginati di Beninati dove vivono piante, elementi fantastici, animali, gruppi di persone, bambini.
Le figure sembrano spesso emergere da uno sfondo irreale, onirico in cui ci si perde e ci si ritrova come sospesi nell’orizzonte dei ricordi.
Tra le recenti mostre di Beninati ricordiamo: La lettera F, American Academy in Rome, Roma, 2007; Le voci di dentro, FPAC, Palermo e “When in Rome" all’Hammer Museum di Los Angeles 2011. E ancora “Manfredi Beninati. Nature is a Theater” al Miniature Museum a Beijing nel 2014 e nel 2015 insieme ad Enzo Cucchi e Laboratorio Saccardi partecipa a “Logo” alla Galleria Poggiali e Forconi di Firenze, e nel 2016 alla collettiva “Dall’Oggi al domani” presso il Macro di Roma. Da sottolineare anche il Rome Prize dall’American Academy di Roma ricevuto nel 2006.
Come scrive il curatore Sergio Risaliti: “La miscela che crea le opere di Beninati è quella del linguaggio dell’inconscio che pretende di scegliere ed evidenziare visioni a proprio piacimento, secondo regole e principi immaginifici che non sono quelli del mondo razionale diurno “.

Silvana Lazzarino

 

GALLERIA POGGIALI
MANFREDI BENINATI
Domenica 10 dicembre 2039
a cura di Sergio Risaliti
Via della Scala 35/A e Via Benedetta 3r, Firenze
22 ottobre 2016 – 13 dicembre 2016
Ingresso libero