ALBA GONZALES IN MOSTRA A BOMARZO

Scritto da Silvana Lazzarino il 31 Maggio 2017 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

ALBA GONZALES A BOMARZO ALLA MOSTRA CURATA DA GIORGIO DI GENOVA DEDICATA AI  MOSTRI E ALLE MOSTRUOSITA’ DI OGGI 


Finestra aperta sulle emozioni, l’arte contemporanea con la sua capacità di coinvolgere sguardo e mente, arriva a toccare le infinite sfumature del pensiero dove si annidano desideri e delusioni, speranze e nostalgie. Proprio per i suoi diversi linguaggi e spazi di azione entro cui si muove, l’arte contemporanea riesce a dar voce ad un immaginario che è visivo ed emotivo aprendo a percorsi unici in cui passato e presente,  memoria e attualità si intrecciano. Attraverso i suoi diversi linguaggi che procedono dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’installazione lo sguardo dell’arte ha catturato diverse realtà legate alla storia e all’uomo.
L’arte nei secoli ha saputo cogliere e rappresentare non solo il bello legato a soggetti sacri e profani, storici e mitologici, a paesaggi e vedute,  ma anche a quanto afferisce al mostruoso e al dramma. Artisti della portata di Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Francisco Goya e Antoine Wiertz, solo per citarne alcuni, hanno dato vita sulla tela a scene di delitti, di violenza riferite alla mitologia, alla cronaca e alla guerra: basti pensare a “la decollazione di San Giovanni” di Caravaggio, alla “Giuditta che decapita Oloferne” di Artemisia Gentileschi, al “Saturno che divora uno dei suoi figli” di Francisco Goya opera appartenente alla serie delle “Pitture nere”  in cui emerge la mostruosità di un gesto folle; e poi a “Fame, follia e crimine” del belga Antoine Wiertz in cui la madre è rappresentata con in mano un coltellaccio usato per fare a pezzi il figlio. E procedendo si possono citare anche “Delitto a sfondo sessuale” di Grosz e “Omicidio con stupro” di Dix  Soggetti dove emergono violenza, crudeltà che continuano a persistere ancora oggi come dimostrano  guerre, stragi di persone innocenti, delitti, aggressioni, comportamenti dettati da fanatismi religiosi, odio, vendetta che sempre più portano la società verso una regressione dove non esistono rispetto morale e senso civico.
Può l’arte di oggi diventare mezzo per denunciare e condannare tanta violenza nel mondo? A dare risposta a questa domanda è la sfida proposta dalla mostra MOSTRI E MOSTRUOSITÀ DI OGGI che si inaugura il 1 giugno 2017 presso Palazzo Orsini a Bomarzo, non lontano dallo storico parco dei Mostri. Curata da Giorgio Di Genova in collaborazione con l’Associazione Culturale Premio Centro – Comune di Bomarzo - Tiziana Todi e Galleria Vittoria, la mostra, di cui è direttore artistico Paolo Berti, nasce da una selezione di opere di diversi artisti contemporanei che si sono soffermati sul tema della mostruosità e del mostruoso ai tempi d’oggi, visto attraverso una libera analisi di contenuti, nonché di scelta tecnica e stile. Diverse e interessanti le opere presenti in questo spazio che procedono dalla pittura alla fotografia e fineart, dalla scultura all’installazione, dalla grafica alla digital-art, intense e ricche di contenuti per la capacità di ciascun artista di restituire con semplicità il proprio modo di sentire il male che attraverso l’umanità e che giorno dopo giorno distrugge ogni certezza e punto fermo cui fare affidamento.
Tra gli artisti presenti spicca il nome di ALBA GONZALES  scultrice di fama internazionale con 40 anni di carriera costellati da successi e importanti riconoscimenti che negli spazi di Palazzo Orsini espone 4 opere realizzate in bronzo: “La perdita della ragione”. “News, la morte è servita“Shut up” e “Colpisci al cuore”. Si tratta di sculture intense e piene di messaggi forti e significativi specie “Shut up” in cui alla donna non resta che stare in silenzio, condizione resa attraverso un volto trasformato con un occhio appena aperto e il dito poggiato sulla bocca ad indicare l’obbligo di tacere. orami condizionata da altrui decisioni, priva della libertà di decidere ed essere se stessa.
.Le sculture di Alba Gonzales, vibranti di vita passando dal fantastico e all’onirico, dalla storia al mito raccontano con forza e incisività la condizione dell’uomo tra tradimenti e passioni,  follie e gioie dove si annidano incertezze a paure.
Se nelle suggestive e imponenti sculture in marmo e bronzo del gruppo “Amori e Miti” si evince il fascino della mitologia classica e della cultura del Mediteranno, è in quello delle “Sfingi e Chimere” che la Gonzales da voce all’aspetto inquietante e oscuro insito nell’uomo, a quel lato bestiale  inaspettato, mediante rappresentazioni fantastiche in cui affiorano elementi erotico onirici dove si alternano corpi in movimento, o in semplice stasi e contemplazione.
Figure di donne in simbiosi con la natura, a metà tra umano e divino, con riferimenti alla mitologia e alle allegorie, risvegliano i luoghi più segreti dell’inconscio ponendo interrogativi sull’esistenza e sul rapporto tra il luoghi del mondo perduto e sognato e i luoghi delle emozioni. Un’arte metamorfica e onirica quella di Alba Gonzales a metà tra realtà e visione dove sono presenti elementi classici e dove dominano temi quali il dramma, la passione e l’ironia, cui si affiancano il mistero, il senso dello spirituale ad esso legato e la paura per ciò che non si conosce.
Il catalogo che viene presentato il giorno dell’inaugurazione, oltre all’introduzione di Paolo Berti e al testo critico di Giorgio Di Genova relativo alle opere esposte, presenta per ciascun artista una pagina a lui dedicata contenente i suoi dati anagrafici e la riproduzione a colori delle sue opere presenti in mostra unitamente ad un breve commento di 4-5 righe a firma dello stesso artista  riguardo l’ispirazione per la realizzazione dell’ opera.
Silvana Lazzarino

 MOSTRI E MOSTRUOSITA’ DI OGGI
Rassegna d’arte contemporanea
a cura di Giorgio Di Genova
Direzione artistica di Paolo Berti
PALAZZO ORSINI, Via Borghese 10-  Bomarzo
da giovedì 1° a domenica  25 giugno 2017
Inaugurazione 1 giugno 2017