BURLESQUE di Marco Girolami

Scritto da Occhio dell'Arte il 16 Aprile 2012 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

Marco Girolami è un fotografo internazionale.

E’ specializzato in moda, ritratto e pubblicità.

Ama definirsi “fotografo di people” e ritrarre le persone cercando di cogliere, un gesto, uno sguardo, un’espressione, che regali un’emozione. 

Nato a Roma, inizia giovanissimo come aiuto regista, ma dopo alcuni films sente il bisogno di esprimersi e di creare qualche cosa di totalmente personale, così si avvicina all’arte fotografica, cominciando a fotografare la gente vicina a lui e studiando la tecnica di ripresa. 

E' dal 1985 che si dedica interamente alla fotografia ed inizia a collaborare con i principali clienti ed agenzie pubblicitarie in Italia e all’estero. 

Lavora tra Roma, Milano, Londra, Parigi e New York  

www.marcogirolami.it  -  info@marcogirolami.it 

Le Burlesque di Marco sono oltre venti scatti realizzati  tra giugno e luglio 2011 in 20 diverse locations per immortalare il sapore e il fascino del mondo artistico e giocoso del Burlesque.

Questa bellissima mostra e' stata presentata alla stampa il  2 settembre 2011, alla presenza di molti personaggi e ovviamente anche del padrone di casa  Dott. Massimiliano Capella,  Direttore dei Musei Mazzucchelli , nonche' del Dott. Mino Rossi, Direttore artistico artBrescia 2011.

Complici infatti gli  eventi collaterali per l'apertura della Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea a Brescia e, soprattutto  grazie al grande valore artistico delle sue immagini, Marco Girolami ha inaugurato le sue creative visioni d'amore all’interno della settecentesca Sala delle Colonne dei Musei Mazzucchelli, accanto a una selezione di biancheria intima femminile databile tra l’inizio del Novecento e gli anni sessanta. 

La ricerca condotta da Girolami sul Burlesque l’ha portato a maturare una singolare visione di questo genere quale “ironica seduzione d’amore”, suggerire delle nudità anziché esibirle, far emergere un erotismo giocoso, contraddistinto da luci e colori surreali e dal sapore quasi fiabesco. 

Tutto viene raccontato come in un grande gioco che mette in risalto la grande personalità delle performers, che va al di là del solo corsetto slacciato o della bella calza abilmente sfilata. 

L’eleganza femminile trova però la sua massima espressione proprio grazie ai meticolosi dettagli degli indumenti nati come strumenti di seduzione per valorizzare il corpo che li animava, impreziositi da pizzi, merletti, piume, ricami e nastri. 

L’evoluzione della moda passa anche attraverso l’evoluzione della biancheria intima femminile: i mutandoni fino al ginocchio abbinati a stretti bustini con stecche di balena ricoperti da preziosi copribusto lasciano il posto, agli albori del XX secolo, alle rivoluzionarie culottes in seta e ai reggiseno che finalmente liberano il corpo femminile da terribili costrizioni. L’intramontabile guepière, irrinunciabile per chi voleva sottolineare il punto vita, diventa strumento di seduzione recuperando le forme del passato. Anche la biancheria da camera, vestaglie e camicie da notte in seta, orlate di pizzo o bordate di piume documentano questo gusto vezzoso per i tessuti impalpabili e i ricami preziosi che rendono la donna elegante e seducente (Massimiliano Capella, Direttore Artistico dei Musei Mazzucchelli)

 
In attesa di  curare personalmente questa mostra (confidiamo possa avvenire dopo l' estate), auguriamo a Marco Girolami il successo che merita per questo suo ennesimo capolavoro di stile e raffinata creativita'!
 
Lo Staff