BARNI E LE SUE SCULTURE ESPOSTE A PIETRASANTA

Scritto da Silvana Lazzarino il 30 Novembre 2017 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

ROBERTO BARNI: I SUOI BRONZI SI FANNO RICONOSCERE NELLA MOSTRA A PIETRASANTA

All’uomo che con difficoltà in questo tempo crea ponti di comunicazione attraverso l’emancipazione, e al suo voler recuperare la propria individualità in un’esistenza abitata da contrasti dove tutti devono seguire mode e abitudini, si rivolge lo sguardo di ROBERTO BARNI, artista di fama internazionale, nato a Pistoia nel 1939 protagonista della mostra a lui dedicata che sarà inaugurata il prossimo 2 dicembre 2017 alle ore 12.00 a PIETRASANTA in Piazza del Duomo presso la Chiesa e il Chiostro di Sant’Agostino.
L’esposizione LE COSE VOGLIONO ESISTERE, aperta fino al 25 febbraio 2018 presenta per la prima volta ben 17 grandi opere in bronzo patinato collocate in piazza del Duomo, nella Chiesa e nel Chiostro di Sant’Agostino affiancate, in questi ultimi casi, negli ambienti interni, da opere su tela e su carta. Promossa dal Comune, dalla Fondazione Versiliana, presieduta da Massimiliano Simoni, direttore artistico di Start, la mostra a cura di Enrico Mattei, si avvale del sostegno della Galleria Poggiali di Pietrasanta per presentare un percorso intenso e avvolgente dove protagoniste sono opere iconiche realizzate dall’artista negli ultimi vent’anni. Accanto ad “IMPRESA”  alta più di quattro metri e mezzo,  “CONTINUO” e “SADOVASOMASO” in piazza Duomo  sono collocate “DOPPIA CONTROVERSIA” alta quasi cinque metri e “CAMMINARE IN CROCE” queste ultime esposte nella Basilica di Santa Maria dei Frari durante la Biennale di Venezia del 2017. Emerge in questi lavoro il bisogno di riconoscere l’identità dell’individuo, di definirla in una società che tende ad offuscarla: le sculture decidono di essere “presenti” a ricordare come l’energia attraversi ogni gesto, parola e azione. Il senso di smarrimento dell’uomo, di incapacità di trovare la propria strada è espresso nella scultura “Camminare in croce” dove quattro uomini congiunti per i piedi e separati da uno spazio pari ad un angolo retto, percorrono direzioni diametralmente opposte a formare una croce simbolo di sofferenza, “Doppia controversia” dove è rappresentata una stele umana in cui la verticalità è accentuata dalla posizione delle braccia aderenti al corpo si fa riferimento all’emancipazione e come all’uomo siano necessari certi atteggiamenti per risalire la china cui si oppone un atteggiamento contrario che ne impedisce la realizzazione (controversia). All’interno del complesso di Sant’Agostino si potranno ammirare tra gli altri “Capogiri d’Oro” del 2017 e “Atto muto”, la cui prima versione era stata presentata all’ingresso dei Giardini alla Biennale di Venezia del 1988. In “Capogiri d’oro” tre pedoni si trovano capovolti in una gabbia semi–conica a suggerire l’incapacità dell’uomo di gestire e controllare l’uso di tutto quanto è legato ai beni materiali e di consumo di cui sempre più sta diventando schiavo, mentre in “Atto Muto” dove tre uomini silenti reggono un piano circolare, si fa riferimento al fatto che ancora in un’epoca moderna dei robot, all’uomo siano assegnati dei compiti umili e alienanti.
Sulla scorta del fatto che le sculture, parimenti alle cose, vogliono esistere, trovano spazio, come apparizioni in questo percorso l’opera “Adagio”, che si manifesta nel giardino di Sant’Agostino, “Remar Contro” o N.S.C. nella Chiesa di Sant’Agostino. In “Remare contro” dove i due rematori per la loro posizione impediscono alla barca (bagnarola di procedere, è rappresentata l’immagine di un presente che non cambia: se da un lato il passato è lontano, dall’altro il futuro sembra irraggiungibile. Il passato rema contro il futuro perché non guarda avanti, e il futuro contro il passato bloccando il presente nella sua fissità immutabile nel tempo.
In occasione della mostra è stato realizzato un libro con testi di Alberto Boatto ed Enrico Mattei, e proprio quest’ultimo così scrive: “La mia curiosità riguardo alla ricerca scultorea di Roberto Barni è sempre stata indirizzata sulle situazioni imbarazzanti dei suoi uomini, un piccolo esercito seriale e inespressivo che si muove attraverso un’inquietudine di fondo”. E ancora: “il comune denominatore di queste sculture è il loro stile, che non è quello di farsi riconoscere, bensì per conoscere, come ci spiega l’artista. Sulla loro pelle si legge l’impronta della mano di Roberto che diventa la sua resistenza al vuoto”.
Silvana Lazzarino

ROBERTO BARNI
LE COSE VOGLIONO ESISTERE
Piazza del Duomo
Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino
Pietrasanta
Orari: 16.00 – 19.00, chiuso il lunedì, sabato e domenica 10.00 – 13.00 | 16.00 – 19.00
Aperture straordinarie: venerdì 8 dicembre 10.00 – 13.00 | 16.00 – 19.00
lunedì 25 dicembre 16.00 – 19.00
lunedì 1 gennaio 16.00 – 19.00
Informazioni: Centro Culturale “Luigi Russo”, Via S. Agostino, 1 – Pietrasanta (LU)
tel. 0584/795500 - www.museodeibozzetti.it
Con il sostegno della GALLERIA POGGIALI PIETRASANTA
www.galleriapoggiali.com - info@galleriapoggiali.com
Inaugurazione sabato 2 dicembre 2017 ore 12
dal 2.docembre .2017 al  25 fennraio.2018