JAGO, L’ARTISTA DEI SOCIIAL

Scritto da Silvana Lazzarino il 12 Febbraio 2018 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

JAGO, L’ARTISTA DEI SOCIIAL CHE CON LA MATERIA RACCONTA LE EMOZIONI DELL’UOMO

Passato e presente, storia e contemporaneità sono al centro della ricerca artistica del social artist  JAGO come è definito il giovane scultore nativo di Frosinone con  oltre 237.000 “followers” attivi sulla sua pagina Facebook e più di 15.000.000 di visualizzazioni del documentario dedicatogli da FanPage. Per la sua capacità di comunicare emozioni legate all’uomo tra gioia e entusiasmo, dolore e nostalgia nella sua arte lega passato e presente, antico e contemporaneo come due aspetti che si toccano e sfiorano a restituire desideri e attese e quel coraggio che rende l’uomo libero di agire e essere se stesso.
Alla sua arte scultorea che utilizza in particolare la pietra quale elemento per rielaborare stati d’animo con cui l’individuo è alla costante ricerca di verità e di risposte agli interrogativi su questa esistenza, è dedicata la mostra JAGO “HABEMUS HOMINEM” aperta a Roma presso il Museo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese dal 16 febbraio al 2 aprile 2018. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. con servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura, l’esposizione che sarà inaugurata il 15 febbraio alle ore 18.30 è a cura della Professoressa Maria Teresa De Benedetti, storica e critica d’arte. Formatosi da autodidatta Jago intravede nella scultura un processo di creazione che è anche elevazione emotiva con cui restituire rappresentazioni che raccontano come nell’uomo convivavo luci e ombre, tra scelte, responsabilità nel suo realizzarsi lungo questa vita che inganna e ferisce, eleva e proietta verso nuove possibilità dove ricomunicare. La pietra nella sua durezza ed essenzialità diventa un mezzo ottimale per restituire profili e immagini di ampio respiro come il busto in marmo di Papa Benedetto XVI, premiato nel 2012 con la “Medaglia del Pontificato”, poi “spogliato” e trasformato in Habemus Hominem in seguito alle dimissioni del Pontefice. E sono questi ritratti del Pontefice Benedetto XVI ad essere il centro della mostra in cui sono presenti opere realizzate dal 2009 ad oggi e dove viene restituito lo scorrere dell’esistenza come in “Memoria di sé”, o un diverso feto, immagine incorrotta di purezza, “Sphynx”.
Fuori dal tempo perché lo trattiene nel suo divenire è la “Venere”, antica e nuova, i cui segni di tradizionale fascino appaiono cancellati nella ricerca di un diverso tipo di bellezza.
Un percorro avvolgente dove la rappresentazione del contemporaneo mette in contatto con la storia con il prima e il dopo di cui l’uomo è protagonista nel suo essere terreno con le proprie fragilità e incertezze e nel suo aspirare all’infinito dove tutto è proiettato oltre le possibilità.

Silvana Lazzarino

HAGO
Jago nasce nel 1987 a Frosinone, vive e lavora tra Anagni e Verona. Nel 2011, a soli 24 anni, è selezionato da Vittorio Sgarbi per partecipare alla 54esima edizione della Biennale di Venezia (Regione Lazio, Palazzo Venezia, Roma) per poter prender parte alla quale abbandona gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. La sua opera più celebre e controversa è il busto in marmo di Papa Benedetto XVI, premiato nel 2012 con la “Medaglia del Pontificato”, poi “spogliato” e trasformato in Habemus
Hominem in seguito alle dimissioni del Pontefice. Con più di 237.000 “followers” attivi sulla sua pagina Facebook e oltre 15.000.000 di visualizzazioni del documentario dedicatogli da FanPage, Jago condivide la propria arte sui social network in maniera indipendente, per questo motivo da molti è definito social artist.


 JAGO “HABEMUS HOMINEM”
 Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese,
Viale Fiorello La Guardia 6, Roma
Orario: da martedì a venerdì ore 10.00 - 16.00 (ingresso   consentito fino alle 15.30)
Sabato e domenica ore 10.00 - 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30)
Ingresso gratuito
16 febbraio – 2 aprile 2018
Inaugurazione giovedì 15 febbraio 2018, ore 18.30
Informazioni: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) www.museocarlobilotti.it; www.museiincomuneroma.it