ALBA GONZALES E LA MOSTRA "MITI MEDITERRANEI"

Scritto da Silvana Lazzarino il 21 Maggio 2018 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

A Palermo una grande mostra dedicata alle sculture monumentali dell’artista romana di origini siciliane presso il parco della Fondazione Whitaker Villa Malfitano

Lungo le emozioni del tempo dove il passato si affaccia sul presente portando memorie lontane conduce l’arte di ALBA GONZALES, scultrice di fama internazionale, tra le più apprezzate dalla critica e amate dal pubblico, per la sua capacità nel parlare all’uomo dell’uomo lungo la sua storia in cui si alternano verità e finzione, speranze e illusioni nel cammino che lo conduce alla ricerca di sé per riscoprire le proprie origini. 

Alba Gonzales, romana, ma siciliana di origini, attraverso le sue sculture monumentali e di medie dimensioni, affronta tematiche a lei care quali il dramma, la passione e l’ironia per parlare dell’’uomo e dell’infinito, del suo desiderio di libertà e tentavo di recuperare la parte più autentica di sé. Un’artista raffinata ed elegante per la capacità di trasformare il marmo e il bronzo in straordinarie sculture monumentali con cui reinterpreta quel gusto per la classicità attraverso l’esaltazione di una bellezza femminile quasi sognata, idealizzata, che regala alle sue figure una forza ed una dolcezza dense di mistero da renderle presenze enigmatiche legate al mito e alla storia dell’uomo, ai luoghi del fantastico e dell’amore. 

A restituire il respiro tra passato e presente entrando nei luoghi della storia dove abita il mito e l’amore coi suoi inganni e misteri, è la mostra a lei dedicata che inaugura il 24 maggio 2018 a PALERMO presso la Villa Malfitano Withaker nata per volontà di un illustre esponente (Giuseppe Whitaker) della comunità anglopalermitana di fine ‘800 e ricca di tesori giunti dalle culture più diverse e lontane.

Voluta fortemente dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente Onorario della Fondazione Cultura e Arte, e organizzata da Civita Sicilia, la mostra ALBA GONZALES MITI MEDITERRANEI a cura di Gabriele Simongini  che sarà aperta al pubblico dal 25 maggio al 30 settembre 2018, presenta diciannove sculture di grandi e medie dimensioni collocate nel parco della Fondazione Whitaker per restituire allo spettatore un viaggio ideale e simbolico attraverso i miti mediterranei, rivissuti nel moto pendolare fra desiderio e nostalgia.

Eleganti e piene di vita le sue sculture come sottolinea il titolo dell’esposizione guardano ai miti mediterranei per raccontare dell’uomo di ieri e del malessere di oggi, dell’angoscia e della serenità, della bellezza e del mistero racchiuso nel sottile filo della vita. 

Al centro della ricerca di Alba Gonzales è l’individuo uomo terreno e spirituale, avvolto dall’enigma del suo essere perché il suo nascere e morire resta un mistero, Se in “Uomini e Totem” indaga il motivo della figurazione antropomorfica dove privilegia il rapporto tra mito arcaico e modernità,  in “Amori e Miti” restituisce il fascino della mitologia classica e della cultura del mediterraneo, come in “Sfingi e Chimere” da voce al lato istintivo ed al mistero che aleggia nell’essere umano nel suo divenire “altro” reso da rappresentazioni quasi fantastiche in cui si affacciano elementi erotico e onirici. 

Cosi accanto a “Chimera e le Maschere” (2008) dove affiora il motivo del doppio e della finzione che fanno parte degli atteggiamenti dell’uomo di oggi, trattate con una sottile ironia, e a “Fermati, sussurra il vento” (2009) dove il correre troppo veloci e la superficialità impediscono di soffermarsi su quanto accade intorno, sono “La Centaura di Ares” (2010) in cui si fondono forza ed eleganza, desiderio di conquista e sfida nel destino e “Vanità e piacere” (2014) dove si evince come i due aspetti della vanità e del piacere spesso coincidano in un gioco di illusione e mistero che diventa inganno. Senza dimenticare “le ballerine”  i cui movimenti sono espressione assoluta di grazia e armonia, libertà e leggerezza.

Alba Gonzales con le sue sculture caratterizzate da una forte componente plastica legata ai corpi, sottolinea in modo ironico, aspetti della società di oggi dall’avidità al potere, dall’ossessione per il sesso alla vanità e al bisogno di apparire rendendoli  “  icastici, teatrali e quasi iperbolici“ - come scrive nel catalogo il curatore Gabriele Simognini che prosegue “portando al tempo stesso avanti la necessità di non cancellare la memoria e i mille fili che ci legano al focolare del passato, da tenere sempre acceso.”.

 ALBA GONZALES, che ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il premio per i 40 anni di carriera, ha esplorato l’orizzonte umano entrando nella storia tra mito arcaico e modernità, amore e bellezza, dando risalto alla figura femminile che nelle valenze antropomorfe acquista nuova vita con rimandi alla storia e al mito, alle passioni e ai misteri presenti nel cammino dell’uomo.

La sua scultura restituisce figure a volte esasperate nei gesti e movimenti con cui rivela ogni pensiero perché è in Alba Gonzales come afferma il curatore: “l’aspirazione a dire tutto, interamente e senza filtri intellettualistici, attraverso la forma che è per lei, essenzialmente, forma del corpo umano inteso come tempio dell’anima, nei suoi aspetti negativi e positivi, destinati a convivere indissolubilmente”

L’immagine della donna nella sua bellezza e purezza, forza e coraggio, appartiene al percorso della Gonzales dalle Sfingi alle Centaure, figure cariche di ironia in cui si cela una vena drammatica a scandire come il viaggio dell’uomo sia aspro e costellato di misteri e mete da raggiungere. 

Queste le parole del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente Onorario della Fondazione Cultura e Arte, riguardo la sua opera: “La sua arte è spontanea, immediata, fluisce dalle sue mani e dalla sua anima che sono un unicum, e che diventano a loro volta un tutt’uno con il mezzo, il bronzo, scelto anche perché potenzialmente eterno, come lo sono le opere di Alba Gonzales e le questioni esistenziali che esse interpretano”

Il Catalogo della mostra, edito da Silvana Editoriale presenta oltre ai testi del Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele e del Prof. Paolo Matthiae, quelli del curatore Gabriele Simongini, di Dante Maffia, un’intervista all’artista di Tiziana D’Acchille, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, un’antologia critica e una nota biografica.

Numerose le mostre che Alba Gonzales ha svolto in Italia e all’estero tra personali e collettive. Molte le personali en plein air a Roma (Via Veneto, Piazza di San Lorenzo in Lucina, via del Babuino, Lungotevere), Fregene, Pietrasanta, Cortina d’Ampezzo, San Quirico D’Orcia, Lido di Jesolo, Vittorio Veneto, Marina di Pietrasanta (Parco della Versiliana), Gubbio, Seravezza. Tra le collettive più importanti di questi ultimi anni vanno menzionate le partecipazioni alla mostra “Da Martini a Mitoraj. La scultura moderna in Italia 1950/2000” (tenutasi nel 2005 alla Basilica Palladiana di Vicenza e curata da Rossana Bossaglia e Alessandra Zanchi) e alla 54a Biennale di Venezia (2011) nel Padiglione Italia (nella sede di Palazzo Venezia, a Roma) curato da Vittorio Sgarbi. Fra le sue ultime personali spicca quella del 2014 a Ravello, a Villa Rufolo, intitolata “Amor Maris. I miti scolpiti” e curata da Maria Mucciolo.

Le sculture monumentali della mostra provengono dal Museo PIANTETA AZZURRO fondato insieme al marito nel 1989 a Fregene nella loro villa trasformata in parte in Museo di Scultura Contemporanea con opere disposte nel grande giardino della villa ed altre all’interno della costruzione. Un Museo a cielo aperto che diventa ogni volta che si varca il cancello d’ingresso un palcoscenico di emozioni restituite dalle centaure, dalle chimere e sfingi che come attrici interpretano modi di essere e situazioni che appartengono all’uomo tra passato e presente. 

 

Silvana Lazzarino

 

ALBA GONZALES. MITI MEDITERRANEI 

a cura di Gabriele Simongini

Villa Malfitano, Fondazione Giuseppe Whitaker - Palermo

Via Dante, 167 – Palermo

Orari dal lunedì al sabato 10.00 -13.00 e 16.30-19.00. Domenica chiuso

Organizzata da Civita Sicilia e promossa e realizzata da Fondazione Cultura e Arte

25 maggio – 30 settembre 2018

Inaugurazione giovedì 24 maggio ore 18.00

Per informazioni telefono 091.7657621

Ingresso libero