NEI ALBERTÍ ESPONE IN ITALIA

Scritto da Silvana Lazzarino il 25 Giugno 2018 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

A Roma presso il Villino Pignatelli le installazioni e sculture dell'artista spagnolo per esplorare nuovi modi di osservare la realtà spazio temporale  riconquistando il tempo perduto 

Entro una società in corso contro il tempo, dove tutto accade troppo velocemente e dove sembra che il fermarsi possa negare l’affermazione di sé, ritorna la scelta di pensare la quotidianità con altri occhi dove ci si riappropria del tempo perduto e di attimi volati via legati ad aspetti di cui non si è colto il sapore e l’essenza. 

Verso questa direzione in cui ritrovare quel tempo volato via perché troppo in fretta si sono bruciate le tappe per raggiungere al più presto i propri obiettivi, quel tempo legato a ricordi passati, ma anche a momenti del presente tra malinconia e entusiasmo,, conduce l’arte di NEI ALBERTÍ artista spagnolo di fama internazionale, appassionato e affascinato dalla scultura fin da giovane proprio per la possibilità di utilizzare diversi materiali: dalla pietra al legno al ferro, e non solo. 

Nato in Catalogna nel 1975 dove vive e lavora NEI ALBERTÍ dopo aver seguito i corsi alla La Bisbal Ceramic  School a Girona e alla Escuela de Arte y Superior de Diseño di Vice. si interessa a diverse tecniche che spaziano dalla ceramica alla forgiatura, dalla fusione alla saldatura per poi applicare la modanatura, la cera, il gesso. Sono questi interessi e l’utilizzo di diversi materiali compresi vetri, reti colorate, lycra e poi il software leggero per le luci led spotlight, a suggerirgli opere scultoree e installazioni anche di grandi dimensioni con cui ridefinisce lo spazio nella ricerca di un nuovo equilibrio tra forma e dimensione nell’ambiente circostante. 

Proprio le sue sculture e le installazioni che parlano di spazio e volume, di pieno e vuoto per soffermarsi sul rapporto che l’uomo vive con l’ambiente circostante, sono al centro della mostra a lui dedicata che si è aperta il 22 giugno presso gli spazi del Villino Pignatelli, palazzo storico rinascimentale nel cuore della Capitale in Via Boncompagni, 12, dove resterà aperta fino al 22 luglio 2018. 

Curata da Sveva Manfredi Zavaglia, l’esposizione, “DIVERGENZE AL CENTRO” la prima personale dell’artista in Italia, il cui progetto è stato ideato dall’agenzia londinese EFG- Art - Ltd- di Elena Francia Gabriele con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, presenta una decina di opere tra sculture e installazioni di cui due realizzate site specific di circa 20 mq ciascuna collocate negli spazi dei due saloni di del Villino. 

Le sue opere ridefiniscono lo spazio riappropriandosi di un tempo più lento, da trascorrere in armonia con se stessi ascoltando le emozioni in rapporto a quanto vi è intorno. Reti colorate in lycra semitrasparente si espandono nell’ambiente in modo armonioso a creare equilibri, così come vengono rinchiuse entro cubi trasparenti illuminati dove di grande effetto è il gioco di luci e fili variopinti ad esaltare le pareti della teca, Tempo e ritmo sono le tematiche che attraversano i suoi lavori per recuperare attimi di sospensione e riflessione, per tornare a riscoprire la bellezza di questa vita e di questo pianeta, ripensando al passato,  riconquistando il presente per guardare con ottimismo e stupore al futuro. 

Come Nei Albertí afferma: “corriamo sempre per guadagnare tempo, ma perdiamo un sacco di tempo nel correre”. Viene proposto un percorso fatto di tensioni e distensioni in cui l’artista mostra come attraverso l’arte abbia ritrovato il suo dialogo con il mondo e in questo il visitatore è invitato a recuperare un nuovo  sguardo sull’esistenza in cui ritrovare gioie e dolori, entusiasmi e malinconie entro quell’infinito alternarsi di materia e spirito, finito e infinito che appartengono a questo ciclo vitale. 

In una delle stanze del Villino l’artista ha ricreato un ambiente di meditazione accessibile solo singolarmente per permettere allo spettatore una profonda riflessione in cui siano coinvolti tutti i sensi.

L’artista che esplora le dinamiche del tempo anche attraverso la restituzione della luce, ha realizzato mostre personali e collettive in Europa tra Londra, Barcellona Madrid, Parigi, Como e Istanbul.

Il catalogo, edito da Maggioli Editore, è in inglese ed italiano con prefazione a cura di Elena Francia Gabriele, il saggio e l’intervista all’artista sono a cura di Sveva Manfredi Zavaglia e Carlotta Monteverde.

 

Silvana Lazzarino

 

 

DIVERGENZE  AL  CENTRO,  DI  NEI  ALBERTÍ

a cura di Sveva Manfredi Zavaglia

Villino Pignatelli, Via Boncompagni, 12 Roma

Orario: da martedì a venerdì  15.00-19.00 su prenotazione

dal 22 giugno al 22 luglio 2018 

Ingresso libero.

Per informazioni; mostranelialbertiroma@gmail.com