GONZALO ORQUÍN PRÓXIMO DESTINO: ROMA

Scritto da Silvana Lazzarino il 04 Luglio 2018 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

All’Istituto Cervantes di Roma venti opere pittoriche inedite dell’artista spagnolo che evocano, in chiave contemporanea la presenza di alcuni artisti spagnoli in Italia, in particolare a Roma attraverso i secoli.

Presso l’Istituto Cervantes di Roma nella Sala Dalí, in piazza Navona 91 si è inaugurata alla presenza di D. Jesús Gracia Aldaz Ambasciatore di Spagna in Italia, la mostra GONZALO ORQUÍN PRÓXIMO DESTINO: ROMA aperta lo scorso 28 giugno 2018. 

Commissionata all’artista spagnolo nato a Siviglia nel 1982, dall’Istituto Cervates di Roma, la mostra, patrocinata dell’Ambasciata di Spagna in Italia si sofferma su temi legati al sociale di grande attualità attraverso circa venti opere pittoriche inedite che evocano, in chiave contemporanea, la presenza di alcuni artisti spagnoli in Italia, a Roma in particolare, attraverso i secoli. Temi di attualità che citando il presente rimandano al passato: la Siria e i (nuovi) “Disastri della guerra”, l’identità di genere, la cultura e la conoscenza come strumenti di civiltà in grado di creare ponti fra le Nazioni, già secoli prima della nascita dell’Europa unita sono affrontati in questo percorso.

In un gioco concettuale tra il rebus e l’enigma, e grazie alla potenza di una pittura classica, atemporale, figurativa, Gonzalo Orquín ha dato vita a un insieme di opere nelle quali uno o più elementi rimandano al loro “autore-fonte”, ma senza emulazione di stile, né diretta mimesi.

Dai maestri più noti - Velázquez, Ribera, Goya, Picasso – fino a nomi oggi forse meno noti ma che in passato ebbero una certa importanza - quali Eduardo Rosales o Mariano Salvador Maella – l’artista realizza dei personalissimi omaggi in un suo percorso di ricerca fatto più di allusioni che di citazioni dirette.

Tra gli artisti scelti e rappresentati in questa antologia di presenze spagnole su suolo italico, anche una singolare “coppia” di pensionados, compagni di strada nella Roma della fine degli anni Venti del Novecento, in pieno fascismo, presso la Real Academia de España. Si tratta di Gregorio Prieto (1897-1992), pittore e fotografo, omosessuale, nome associato alla Generazione del 27; e di Maria de Pablos Cerezo (1904-1990), prima donna in assoluto a ottenere, nel 1927, una borsa di studi con relativo soggiorno presso l’Accademia del Gianicolo. Non un’artista plastica, unica eccezione in questa mostra, bensì una musicista, pianista, compositrice e pioniera come direttrice d’orchestra donna, morta in un sanatorio psichiatrico.

Ad accompagnare la mostra che resterà aperta fino al 14 luglio 2018, è  il catalogo con testi di Gianni Papi e Cesare Biasini Selvaggi e con un’introduzione di Jesús Manuel Gracia Aldaz, Ambasciatore di Spagna in Italia.

Silvana Lazzarino


BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Gonzalo Orquín è nato a Siviglia nel 1982. Tra le principali mostre personali recenti: “Librografie”,  Ambasciata italiana presso gli Stati Uniti d’America, Washington D.C., ottobre 2017; Casa delle Letterature, Roma Capitale, ottobre-dicembre 2015. “Sí, quiero”, presso The Leslie-Lohman Museum a New York, maggio 2014. Tra le molte collettive cui ha preso parte: “Artsiders”, Galleria Nazionale dell'Umbria, Perugia, 2014. “El día y la noche”, Real Academia de España, Roma, 2014; “Imperfectu, International film and gender Festival”, Tijuana, Mexico, 2014; “Trialogo”, Galleria L’Opera, Roma, 2013. Ha vinto il concorso promosso dal Ministero dei Beni e le attività culturali alla Biblioteca Angelica nella categoria di grafica, 2016. Ha realizzato “La Cappella Porcina”, opera monumentale di street art (30x4 metri) presso il M.A.A.M. di Roma. Del suo lavoro hanno scritto, tra gli altri, “The Art Newspaper”, “La Repubblica”, “Il Corriere della Sera”, “The Huffington Post” (U.S., France, U.K., Spagna), “Le Figaro”, “Le Monde”, “New York Daily News”, “Internazionale”, “La Stampa”, “Il Giornale dell'arte”, “Artribune”, “Exibart”, “Inside Art”.

 

GONZALO ORQUÍN

PRÓXIMO DESTINO: ROMA

Instituto Cervantes di Roma

Sala Dalí, piazza Navona 91. Roma

Orari: dal mercoledì al sabato 16.00 - 20.00

Info: www.roma.cervantes.es

www.gonzaloorquin.com

28 giugno.- 14 luglio 2018 

Ingresso libero