MICHELE GUIDO IN MOSTRA A PALERMO

Scritto da Silvana Lazzarino il 31 Agosto 2018 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

L’opera dell’artista Michele Guido con le proiezioni architettoniche  degli  spazi naturali presente a Manifesta 12 a Palermo

La natura nelle sue molteplici rappresentazioni viene restituita dall’arte sotto nuova luce. L’arte si adatta ad essa ridisegnando quei segni e volti prima inconoscibili, facendo leva sulle contaminazioni visive ed emotive dettate dai riferimenti legati al mondo sensibile. Nel richiamarsi alla natura l’arte ne restituisce quella zona intatta dove abitano, invisibili, sistemi e geometrie di piani prospettici e disposizioni spaziali.
Dall’osservazione della natura prende forma il lavoro oggettivo vettoriale dell’artista contemporaneo Michele Guido basato su una ricorrenza architettonica molto incisiva.

Nato ad Aradeo in provincia di Lecce nel 1976, Michele Guido, artista che ha all’attivo numerose mostre anche bipersonali di grande impatto visivo e costruttivo, restituisce un nuovo sistema di percezione della realtà che guarda e trae spunto dalla natura nei suoi diversi aspetti puntando sul concetto di formazione architettonica.    ?????

Egli suggerisce ad esempio grazie alle possibili funzioni dei sistemi e processi architettonici, un’idea di spazio che esplora le aperture del giardino in cui ?ridefinire il segno del visibile e dell’immaginato.

Un esempio di ampio respiro è quanto rappresentato con l’esposizione Michele Guido, ceiba garden project 2007/2018 che si svolge a Palermo fino al 4 novembre 2018 nell’ambito degli eventi collaterali di Manifesta 12.
Ceiba è un genere di pianta ritenuta sacra dalle Civiltà Precolombiane ed era rappresentata come un simbolico asse che con le sue radici e la sua chioma collegava la terra, il cielo e la vita ultraterrena.

L’opera realizzata da Michele Guido a partire dai significati racchiusi nella stessa natura, mette in relazione le strutture geometriche di questa pianta con  le architetture di luoghi cui essa appartiene e non solo.
Sono mostrate alcune macro di Ceiba Speciosa importata dal Sud America nel 1896 per l’Orto Botanico di Palermo con cui viene messa in relazione la struttura geometrica delle spine della stessa pianta e le architetture mesoamericane del Messico e i rapporti armonici teorizzati da Leon Battista Alberti.


Accostando l’architettura allo spazio proprio dei luoghi fisici della natura a partire da una percezione di simboli, Michele Guido cerca di cogliere il lato misterioso e metafisico che si cela nella realtà loro circostante.
Spesso la natura racchiude segni e significati illogici che sfuggono alla concretezza del pensiero razionale dove ogni cosa e azione hanno una causa ed un effetto preciso e programmato. Accostando l’architettura alle geometrie della natura viene restituito un certo assetto misterioso e metafisico che si cela nella realtà loro circostante.

Con la sua arte Michele Guido accostandosi alla natura e soffermandosi sulla mimesi cattura i codici ed i messaggi insiti nella stessa natura che si proiettano nel ciclo dell’esistenza dove tutto ha un ordine e una predisposizione. Nella definizione e costruzione dello spazio entro un’ottica razionale si inserisce una visione onirica che prende spunto dalla natura e dai suoi spazi.

La natura nei suoi diversi elementi nasconde invisibili presenze geometriche: ad esempio una foglia con le sue nervature rimanda al disegno prospettico della galleria di Palazzo Spada del Borromini. La foglia nelle sue geometrie nascoste conserva un preciso piano di rappresentazione del mondo da codificare. Anche in questo caso è necessario ascoltare con la parte più alta dei sensi per poi entrare in una dimensione razionale e leggere la realtà attraverso una visione prospettica.

Silvana Lazzarino


 Michele Guido
 ceiba garden project 2018
Manifesta12 Collateral Event
Palazzo Oneto di Sperlinga,
Via Bandiera 24  Palermo
orario: martedì - venerdì: 17.00 - 20.00
sabato: 10.00 -12.00 / 17.00 - 20.00
fino al 4 novembre 2018