GLI AUTORI IPLAC ALL'ISOLA DEL CINEMA

Scritto da Silvana Lazzarino il 07 Agosto 2019 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

All’Isola del Cinema “Un ventaglio di carta” – libri in festa con gli Autori Iplac 

Roma, all’isola del Cinema nell’ambito di “Cinema e libri” il 12 agosto alle or 19.00 appuntamento con gli autori Iplac e le loro recenti pubblicazioni

Il Circolo Iplac (Insieme per la Cultura) di cui è Presidente Maria Rizzi, e vicepresidente Laila Scorcelletti, si prepara a vivere una serata di festa nel cuore di Roma con protagonista gli autori, soci Iplac e le loro recenti pubblicazioni letterarie di successo tra romanzi, sillogi poetiche, racconti e molto altro. A presentare la serata, “UN VENTAGLIO DI CARTA” nell’ambito di Cinema e Libri White 2019 presso l’Isola del Cinema, schermo Tevere, all’Isola Tiberina, il 12 agosto alle ore 19.00, sarà Laila Scorcelletti cantante, danzatrice, attrice e poi insegnante, formatrice in campo pedagogico e sociale, coadiuvata da Maria Rizzi, scrittrice di gialli di successo, che inviterà tutti gli autori partecipanti a presentarsi a coppie descrivendo reciprocamente ciascuno il testo del partner assegnatogli.

A prendere parte a questa festa del libro saranno diversi e importanti autori Iplac che con le loro recenti pubblicazioni si sono distinti per originalità, spessore comunicativo e profondità dei temi trattati spaziando dal sentimento d’amore alle riflessioni a sfondo filosofico sull’’esistenza, per toccare aspetti sociali come l’emigrazione o altri come la violenza entro scenari di mistero.

Così se si resta conquistati dall’amore vissuto dai due giovani ragazzi giapponesi tra abbandoni e speranze, protagonisti del romanzo “La nuova Favola di Amore e Psiche” di Liliana Manetti, con altrettanto interesse ci si addentra nelle pagine del saggio filosofico “Ribaltamenti” di Franco Campegiani dove viene presentata una riflessione sull’esistenza distante da una visione autocentrica come sottolinea l’autore, per riscoprire un nuovo senso della vita in cui sia colto il punto di incontro tra inizio e fine. E’ da qui che Campegiani invita a riscoprire quella coscienza atavica e ancestrale dove si annullano angosce, turbamenti, smarrimento perché tutto torna come alle origini in un equilibrio perfetto e indefinibile. Sempre entro una visione esistenziale, ma a partire dallo sguardo proiettato sul rapporto uomo natura, si sofferma l’opera poetica di Sandro Angelucci: “Titiwai” dove il lettore attraverso le splendide liriche è guidato alla ricerca della verità su questo cammino di cui cogliere la finalità a partire dal centro della Terra dove nasce il primo fulcro dell’energia per scoprire come dietro un aspetto anonimo, o meno importante possa nascondersi un’infinita armonia e una ricchezza sorprendente. E’ solo tornando ad amare e rispettare la Natura che, come impresso nei versi da Angelucci,  si potrà riscoprire la bellezza di un vivere in armonia con se stessi  riconoscendosi parte di un tutto con gli altri e con quanto intorno.

Sempre la poesia è centrale nell’opera “Pentagrammi di-versi” di Silvia Cozzi poetessa raffinata e avvolgente, dove ogni lirica restituisce un ritmo di emozioni che come su un pentagramma compongono i passi dell’esistenza nelle sue più suggestive sfumature tra ricordi e quotidianità. Di nostalgia della propria terra d’Oriente dai profumi e colori inconfondibili racconta l’opera di Laila Scorcelletti in “I Cedri della Palestina”. Mistero, vite spezzate guidano le indagini della detective del giallo “Il sentiero del mare” di Maria Rizzi.

Questo solo per citare alcuni degli autori protagonisti di una serata indimenticabile. Così accanto Liliana Manetti, Franco Campegiani, Sandro Angelucci, Maria Rizzi, Silvia Cozzi e Laila Scorcelletti, troviamo Luciano Gentiletti con “La verità….pe ride e pe penzà”, Luciana Capece con la sua opera “Il Pianeta degli Arcobaleni”, Massimo Chiacchiararelli con “Amore amico” e  Manuel Chiacchiararelli con “Lo sguardo dei faggi”. E poi Massimiliano Campita autore de “Il colore della polvere”, Giuseppe D’Aniello con la silloge “Macerie” e Nunzia Gionfriddo e il suo romanzo premiato di recente al Milano International “Cioccolata calda per due” dove l’incontro tra un giornalista e una studiosa è il motivo per restituire attraverso una narrazione a due voci il mistero di un dramma consumatosi nella guerra serbo bosniaca alla fine del secondo conflitto mondiale.

Silvana Lazzarino