Prosegue Telescope con l'11 edizione

Scritto da Silvana Lazzarino il 25 Maggio 2020 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

L’’arte prosegue con interessanti appuntamenti nell'ambito dell'11 edizione di Telescope

desso che si è tornati in parte a uscire sempre con tutte le accortezze necessarie dopo tre mesi in cui lo stare a casa ha permesso in molti casi di ripensare a come riorganizzare la propria vita innanzi ad un cambiamento drastico e inatteso per via della pandemia del Covi-19, anche l’arte si prepara ad essere nuovamente apprezzata entro i suoi luoghi deputati. Ma se alcuni musei si stanno adoperando per accogliere i visitatori nel rispetto delle norme, il progetto” Telescope Racconti da lontano” giunto alla sua 11 edizione prosegue nel suo racconto di mostre, artisti, musei, progetti, impegno sociale della cultura, aspettando di rivivere a pieno ogni aspetto della cultura rifrequentando oltre alle sale dei musei e  gallerie d’arte,anche  l cinema e l teatri. Significative a riguardo le parole di Oscar Wilde: "si può esistere senza arte, ma senza di essa non si può vivere”.
Accanto al testo a firma del musicista, compositore e chitarrista di origine israeliana Yuval Avital riferito al suo nuovo progetto partecipativo “Human Signs", realizzato durante i giorni della quarantena; da non perdere il racconto di  Maura Pozzati dedicato al lavoro del padre Concetto Pozzati ,attraverso il suo Archivio  da poco approdato online. A parlare della grande artista Nanda Vigo è Marco Meneguzzo curatore e storico dell’arte ricordando le “ragioni interne e germinali” dell’opera di una grande protagonista dell’arte degli ultimi 50 anni- Accompagna questo racconto un contenuto speciale: “Nanda Vigo Light Forever”, una playlist su Spotify realizzata dall’Archivio Nanda Vigo e dalla Galleria Allegra Ravizza, con alcune delle canzoni preferite dall’artista.

La sezione “Video“ di grande forza espressiva è l'appello del fotografo brasiliano Sebastião Salgado per salvare gli indigeni dell’Amazzonia dal Coronavirus e REC  la campagna di sensibilizzazione per raccogliere i fondi necessari per aiutare migliaia di bambini e ragazzi ad accedere all’istruzione a distanza, promossa da AMACI e Sky Arte in collaborazione con Sanità di Frontiera e Save The Children.
Nella parte "Extra" troviamo oltre a “Alla scoperta del labirinto di Arnaldo Pomodoro” il primo digital tour gratuito realizzato dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro e ad “Artists’ Film Italia Recovery Fund” la campagna di raccolta fondi per gli artisti promossa da Lo Schermo dell’Arte, che destinerà un’edizione delle opere alla collezione permanente della GAMeC di Bergamo, anche "Una Seduta per i Musei” il concorso progettuale promosso dall’Associazione MuseoCity, con il patrocinio di ADI Associazione per il Disegno Industriale, rivolto agli studenti delle scuole di design milanesi.

Per la sezione “Racconti” Marco Meneguzzo a proposito del racconto su Nanda Vigo sottolinea come per introdurre il lavoro di questa grande artista, scomparsa lo scorso 16 maggio,  sia opportuno parlare di un tempo circolare senza un prima o un dopo. proprio perché al centro della sua ricerca è la luce tout court restituita quale “soggetto artistico – ed esistenziale sostanzialmente atemporale fatte salve alcune eccezioni, come l’invenzione davvero epocale della luce elettrica”. Nella luce non si definisce un tempo umano, ma il comportamento dell’uomo rispetto alla luce, che è quell’aspetto su cui lei indaga, Sintesi espressiva e semplicità percettiva caratterizzano il suoi lavori che si mostrano quasi “nudi” all’occhio del fruitore, “forti della forza dell’idea loro sottesa, che è sempre la luce”: essi nel loro essere ideali  invitano il fruitore a affidarvisi e a vivere nella luce e nella trasparenza ,”elementi che da fisici possono trascolorare rapidamente nell’etico”. 

Di grande forza evocativa il nuovo progetto interamente on line  “Human Signs”,di Yuval Avital compositore e artista multimediale di origini israeliane, che vive a Milano e lavora con BUILDING. Si tratta di un’opera partecipativa globale online di danza e voce realizzata nel periodo del Covid19 in collaborazione con Stefania Ballone , danzatrice e coreografa del Teatro Alla Scala e curatrice dei contributi inerenti la danza, Niccolo’ Granieri e Tychonas Michailidis docenti al Digital Media Technology Lab della Birmingham City University addetti rispettivamente ai sistemi informatici generativi e al conforming sonoro; e poi con Franco Covi curatore del montaggio del livestream settimanale e  Monkeys Video Lab i responsabili del montaggio video dei vari ensemble.
La sezione Video oltre a REC una campagna per raccogliere i fondi necessari per aiutare migliaia di bambini e ragazzi ad accedere all'istruzione online, prodotta con AMACI e Sky Arte in collaborazione con Sanità di Frontiera e Save The Children: insieme per il diritto all'istruzione, presenta l'appello del grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado per salvare gli indigeni dell'Amazzonia dal Coronavirus. È in corso alla Fondazione Pistoia Musei la sua mostra “Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni” a cura della moglie Lélia Wanick Salgado con cui ha lanciato un appello alle autorità per evitare il contagio da Covid 19 delle comunità remote che abitano l'Amazzonia. Gli indigeni, già sofferenti a causa della deforestazione e dell'avvelenamento delle acque, vivono una situazione resa ancora più critica dall'invasione illecita dei loro territori – ormai fuori controllo a causa dell'emergenza sanitaria – da parte di minatori, taglialegna, allevatori, che hanno portato la malattia nella loro comunità. I popoli indigeni che vivono isolati nel bacino amazzonico potrebbero essere spazzati via del tutto dalla pandemia, come già furono decimati dalle malattie portate dai colonizzatori europei.

Tra gli Extra citiamo MuseoCity “Una Seduta per i Musei” il concorso progettuale promosso dall'Associazione MuseoCity, con il patrocinio di ADI Associazione per il Disegno Industriale, rivolto agli studenti delle scuole superiori di design milanesi che entro il 30 maggio possono inviare i propri lavori consistenti in un prototipo di una seduta da posizionare all'interno delle sale di Gallerie d'Italia – Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano.  La commissione composta da Fulvio Irace, Silvana Annicchiarico, Gianni Arduini, Michele De Lucchi, Peter Hefti e Alessandra Quarto, sceglierà il progetto vincitore che sarà poi realizzato da una nota ditta di design. Peri l vincitore è previsto un un premio in denaro di 2.500 euro. Per info su come partecipare al concorso andare sul sito:  www.museocity.it  oppure scrivere a: info@museocity.it. Attraverso questo premio si vuole dare non solo  massima attenzione all’arte e ai suoi valori, alla fruizione museale, e all’innovazione, ma anche agli stessi studenti milanesi invitati a mostrare i propri talenti.

Silvana Lazzarino