Julien Friedler in mostra a Palermo

Scritto da Silvana Lazzarino il 28 Maggio 2020 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

L’artista belga Julien Friedler è protagonista della mostra “Mapping” a cura di Gianluca Marziani e Dominique Stella, a Palermo presso la Fondazione Sant’Elia Loggiato San Bartolomeo da 7 giugno al 7 luglio 2020

  Verso la ricerca dell’armonia dei contrari dove la luce si incontra con il buio, il giorno segue alla notte e il femminile si integra con il maschile, entro una rappresentazione che indaga il terreno dell’onirico e dell’immaginale a superare l’oggettività del reale, conduce l’arte di Julien Friedler scrittore e artista contemporaneo belga in cui risuona la sua passione per i viaggi, l’amore per la filosofia e la scrittura, nonché la formazione di psicanalista. Nato a Bruxelles nel 1950, attraverso le sue opere orientate ad un’astrazione lirica, Friedler sintetizza le atmosfere profonde ed emozionali legate alla ricerca di una nuova spiritualità in cui ritrovare una più ampia coesione tra esteriorità ed interiorità, individualità e collettività. Tracce, segni, molliche, visioni, orme, graffiti proiettano lo sguardo e il pensiero verso un mondo fantastico, un territorio mentale in cui si riconosce soltanto l’artista, il cui linguaggio immaginario dà  forma a ombre invisibili, spiriti furtivi collocati entro un universo etereo, così da restituire i segni di una nuova energia che rimanda alle origini e ai miti per osservare quei luoghi metafisici attraverso cui ricongiungersi alla natura ed ai suoi infiniti volti e vibrazioni che avvicinano allo spirituale.

Al suo linguaggio immaginario fatto di mondi fantastici, visionari dove sono presenti simboli, totem, atmosfere impalpabili, è dedicata la mostra negli spazi della Fondazione Sant’Elia a Palermo a sottolineare come il capoluogo siciliano rinsaldi il suo rapporto con l’arte riaprendo passo dopo passo i suoi palazzi, le chiese, i musei: iniziando con un artista dall’immaginario imprevedibile e straordinario che accede a quell’aspetto proprio dello spirituale. “Mapping” questo il titolo dell’esposizione, a cura di Gianluca Marziani e Dominique Stella, attraverso duecento recenti quadri dell’artista di impostazione espressionistica catartica realizzati in questi ultimi due anni appena prima dell’emergenza sanitaria, viene inaugurata presso il Loggiato San Bartolomeo dove resterà visibile dal 7 giugno al 7 luglio 2020. L’ingresso sarà contingentato con adeguati dispositivi di sicurezza. L’organizzazione è di MLC Comunicazione. 

La personalità labirintica permette a Julien Friedler di tracciare un territorio mentale in piena libertà: colori, chiazze i segni e graffiti invadono la superficie della tela in un’armonia che rimanda all’essenziale, al magma primordiale e misterioso espresso entro visioni incoscienti. Una pittura di espressione spirituale dalle atmosfere liberatorie e catartiche nell’intento di approdare all’invisibile a recuperare quell’autenticità con cui guardare e proiettarsi nella vita. Così scrive il curatore Gianluca Marziani. “Di Julien Friedler conosciamo l’opera lussureggiante in cui pitture, sculture e installazioni sono portavoce di un immaginario strabordante, segni visibili di una verità tra Leggenda e Mito che l’artista sviluppa attraverso tematiche a lui vicine per vissuto e impegno etico”.

Temi morali, problematiche filosofiche e spirituali si intrecciano in questo percorso volto alla contemplazione interiore e alla trasposizione trasfigurata di una vita attraverso l’arte che nel colore trova la sua forza generatrice. Esso il colore qui appare “come l’animo generatore, vera matrice/madre che fonde tutto in uno spirito vivente.” Come la vita è respiro e pulsazione, ma anche dannazione, allo stesso modo “l’opera” come lo stesso Friedler ha scritto in La verità del Labirinto “è congiunzione degli opposti, una scrittura paradossale, un’iscrizione dei flussi che attraversa lo Spirito”. Egli procede senza vincolo di soggetti, di materiali messi in opera, secondo modalità quasi ipnotiche definendo un ritmo, un modo d’espressione informale. I suoi dipinti definiscono una pittura fatta di equilibri sottili riflettendo la sua propensione per le conoscenze subliminali del mondo seguendo un’energia in espansione derivata dalla capacità di dissociazione e introspezione che applica a sé, prima di interessarsi agli altri, scoprendo nell'altro le motivazioni più intime.

Contemporaneamente alla mostra palermitana, una seconda parte di “Mapping” si svolgerà a Palazzo Libera, Comune di Villa Lagarina (TN). Il catalogo dove è presente l’insieme della produzione “Mapping”, sarà pubblicato da La Route de la Soie Éditions_Paris. La mostra è in collaborazione con Palazzo Libera, Villa Lagarina (TN) e MLC Comunicazione, Coordinamento: Maria Letizia Cassata.

 Numerose sono le mostre che Friedler ha realizzato nel mondo da New York a Parigi, da Bruxelles a Berlino, e in Italia a Milano, Venezia, Genova, Spoleto e Roma. La mostra prevede l’ingresso a piccoli gruppi con guanti e mascherine. Per informazioni:www.fondazionesantelia.it

Silvana Lazzarino


"Mapping"

di Julien Friedler

a cura di Gianluca Marziani e Dominique Stella

Palermo Fondazione Sant’Elia Loggiato San Bartolomeo

Corso Vittorio Emanuele, 25 - Palermo

Orario: Orari: 10.00 – 13.00 e 16.00-. 20.00, chiuso il lunedì

Catalogo La Route de la Soie Éditions (Paris)

Vernissage 6 giugno, ore 11,00

dal 7 giugno al 7 luglio 2020

Ingresso a piccoli gruppi con guanti e mascherine

Per informazioni: telefono 091.6123832 – www.fondazionesantelia.it