PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA

L'evento si svolgerà dal 25 Giugno 2018 al 25 Giugno 2018 • 

PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA

“INCONTRI DI CULTURA E PACE”

I EDIZIONE

Tema Libero

Il concorso prevede la partecipazione di poeti  residenti su tutto il territorio nazionale e internazionale.

A parziale copertura delle spese organizzative è richiesto un contributo volontario - RICHIEDERE BANDO CON LE INFO SU COME PARTECIPARE A occhiodellarte@gmail.com OPPURE A artedeiled@hotmail.it 

 

REGOLAMENTO POESIE EDITA E INEDITA  A TEMA LIBERO 

Inviare fino a due testi poetici in lingua italiana o in lingua straniera con traduzione in lingua Italiana. Ciascun testo è da contenere in una pagina di formato A4. Inviare via email due copie di cui una sola completa di firma e dei dati personali, nome, cognome, data di nascita, indirizzo, codice fiscale, recapiti telefonici ed indirizzo Email. 

 

NOTA IMPORTANTE 

Le opere potranno avere già ottenuto riconoscimenti e premi in analoghi Concorsi Letterari o risultare pubblicate in siti o antologie, sempre che l’autore sia rimasto titolare dei Diritti d’Autore e comunque sollevando il Concorso da qualunque responsabilità relativa. 

 

CONTRIBUTO SPESE 

A parziale copertura delle spese organizzative è richiesto un contributo volontario - RICHIEDERE BANDO CON LE INFO SU COME PARTECIPARE A occhiodellarte@gmail.com OPPURE A artedeiled@hotmail.it 

 

Gli elaborati devono pervenire entro e non oltre il 25 Giugno 2018 al seguente indirizzo email: occhiodellarte@gmail.com indicando nell'oggetto: “Giuria Premio Internazionale di Poesia "INCONTRI DI CULTURA E PACE" - I Edizione”.

La Commissione di giuria è composta da poeti, scrittori, critici, ed esponenti del panorama culturale e letterario. I nominativi della giuria, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, saranno resi noti il giorno della cerimonia di premiazione. Le opere presentate non verranno restituite e non saranno comunicati i giudizi di quelle non classificate. Qualsiasi deliberazione del COMITATO DI LETTURA sarà segreta. I soli vincitori saranno contattati dalla Segreteria del Premio, verrà inviata tempestiva comunicazione. 

La proclamazione ufficiale dei vincitori e le premiazioni avverranno nella splendida settecentesca location di Villa Corsini Sarsina in ANZIO in data 11 LUGLIO 2018 dalle ore 17.30 - alla presenza di eminenti personalità della cultura e di svariati rappresentanti provenienti da ambiti interculturali. Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo oltre che ai plagi. 


LOCATION DELLE PREMIAZIONI: Villa Corsini Sarsina in Anzio

Villa Sarsina prende il nome dagli Aldobrandini Principi di Sarsina che la tennero dal 1874 al 1926, ma la villa fu fatta costruire dal Cardinale Neri Maria Corsini di Firenze, tra il 1732 e il 1735, su presumibile progetto di Ferdinando Fuga. Il cardinale era nipote di Clemente2 XII Corsini papa tra il 1730 e il 1740, motivo per cui si poteva ammirare sul circuito delle mura del belvedere un suo grandioso stemma.

Le proporzioni dell’impianto a terra fanno pensare che l’edificio poggi su costruzioni di un tempio dedicato al dio Ercole, anche per il fatto che fu, in origine, il principale nume tutelare della città, prima delle Fortune Anziatine: la scoperta nei sotterranei del Belvedere (1931) di un nicchione ornato di pannelli a mosaico, raffigurante il dio della clava, può suffragare questa ipotesi. Comunque il posizionamento del palazzo sul prolungamento del cardo romano (via Flavia) e prospiciente lo specchio d’acqua antistante, il porto neroniano, avvalora l’idea che su questo sito doveva sorgere un edificio di grande prestigio. Dal confronto di mappe antiche, si è dedotto che le scenografiche scale appartengono ad un periodo successivo, realizzate sempre sotto i Corsini.

Sarà la carica cospicua e prestigiosa di Nunzio del Portogallo a permettergli i diversi interventi architettonici; la frequentazione in questi lidi di Don Miguel di Braganza ne significa il continuo. Il passaggio ai Mencacci può essere significativo per l’ospitalità offerta a personaggi di rilievo, come ad esempio Pio IX Mastai-Ferretti, che qui in Anzio, decise la costruzione della Chiesa matrice dei “Ss. Pio e Antonio”. Il passaggio al Principe Don Pietro Aldobrandini riporterà in auge la villa sia per la sua attenzione all’arte, sia per il restauro del Vespignani con gli affreschi di “Salvator Cottichellius”, che per la magnanimità dimostrata alla popolazione di Anzio in un rapporto personale, quasi paritario. Un fatto che destò scalpore e che interessò la sua famiglia catalizzando le cronache del tempo, fu il rinvenimento della “Fanciulla d’Anzio” (il re, Umberto I ne volle subito una dettagliata documentazione fotografica, mentre il Conte Pio Resse offriva, solo per la relativa licenza di esportazione, 128mila lire) con il conseguente notevole esborso da parte dello Stato per poterla acquisire e così evitarne la fuga all’estero.

Questa scoperta scatenò una specie di corsa all’oro e la Valle d’Anzio rischiò di diventare la Valle dei Re Egizi se la Direzione delle Antichità e Belle Arti non avesse avocato a sé l’esplorazione del territorio anziatino; tuttavia la Principessa Frangoise de la Rochefoucauld potè continuare, nel parco, ulteriori ricerche che le arrecarono altra fortuna.

Soffitto ornato con affreschi Di fatto, in seguito alle controversie e all’acquisto gravoso dell’ellenica statua, lo Stato italiano nello stesso anno, 1909, promulgava le leggi relative alla proprietà pubblica dei ritrovamenti archeologici. Tentavivo a suo tempo fatto da Clemente XII Corsini quando sentì la necessità di controllare e regolamentare le campagne di scavo, specialmente quelle del gran cardinale archeologo Alessandro Albani che, con Giovanni Gioacchino Winkelmann, aveva qui fissato la sua zona preferenziale, dopo essersi però impegnato a fare acquisto di quanto scoperto, per evitare la dispersione di un ingente patrimonio archeologico che rischiava di perdersi per l’Europa. La successione dei fatti che seguiranno riguarderà la decadenza della villa, l’abbandono, il saccheggio sia del parco che del palazzo: quando fu sede del comando tedesco, e nel periodo intercorso tra il trasferimento degli sfollati, quando lasciarono l’edificio perché dirottati ad Anzio Colonia (1960/61), e l’inizio dei lavori di consolidamento del 1967/68; per non parlare dei notevoli reperti scoperti nei giardini e presto trafugati durante la costruzione dell’ospedale militare. E’ motivo di riflessione, e insieme, di orgoglio per Anzio, constatare che famose e potenti caste, come quella dei Corsini e degli Albani, abbiano scelto Porto d’Anzio come prima residenza di famiglia, le altre, quelle di Albano, di Castel Gandolfo e di Roma nacquero infatti in un secondo tempo. Gli inverni miti, il misterioso fascino che proveniva dalle sue rovine, la natura incontaminata e selvaggia, il mare, attirarono altri cardinali, papi, nobili che vi profusero le loro energie per fare bella Anzio, scrivendovi pagine di una storia aulica e altisonante.

 

PREMI 

Primo premio: pubblicazione personale di una collana di poesie nonché coppa e diploma con motivazione della giuria

Secondo premio: targa e diploma con motivazione della giuria

Terzo premio: targa e diploma con motivazione della giuria 

La giuria inoltre si riserva il diritto di segnalare e di premiare altri poeti meritevoli con trofei, targhe, medaglie e diplomi. 

L'organizzazione si riserva la facoltà di pubblicare e divulgare, a propria discrezione, gli elaborati pervenuti senza che gli autori abbiano nulla a pretendere come diritto d'autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori. 

La partecipazione al Premio implica la conoscenza e la piena accettazione del presente regolamento, l'inosservanza costituisce motivo di esclusione. 

In relazione agli articoli 13 e 23 del D.lg n. 196/2003, l'organizzazione del Premio assicura che i dati personali acquisiti vengono trattati con la riservatezza prevista dalla legge e saranno utilizzati esclusivamente per l'invio di informazioni culturali e per gli adempimenti inerenti il concorso, alla fine del concorso saranno cancellati dai nostri database. 

L’autore dichiara che l’opera inviata è originale e frutto del proprio ingegno e di essere proprietario unico dei diritti di sfruttamento economico dell’opera inviata. 

La partecipazione al Premio implica la tacita autorizzazione a pubblicare i componimenti, senza ulteriori formalità, sul sito della casa editrice e sulle pagine Facebook, nonché sul materiale pubblicitario e informativo del Premio, unitamente ad eventuali foto della premiazione su quotidiani, riviste culturali, social network. 

La menzione del nome dell’autore è prevista nel rispetto dell'Art. 20 del DPR n.19 del 8/01/1979.

 

INFORMATIVA E CONSENSO PER LA PRIVACY 

I dati raccolti verranno trattati in base alla vigente normativa sulla privacy (D.Lgs 196/2003) ai soli fini del Concorso e delle attività correlate. Titolare del trattamento è La Casa Editrice Monetti Editore. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4