Gershwin trionfa alla Nuvola: jazz e sinfonia si abbracciano all’EUR

Roma, 2 marzo 2026

C’è qualcosa di speciale se una domenica mattina si trasforma in un viaggio nel cuore del Novecento americano. È quello che è accaduto ieri al Roma Convention Center La Nuvola, dove l’Europa InCanto Orchestra ha portato in scena uno dei programmi più affascinanti della stagione: un omaggio integrale a George Gershwin, per la rassegna “Dialoghi Sinfonici” promossa da EUR S.p.A.

L’evento era sold out, e non poteva essere altrimenti. Tre capolavori in scaletta — Un americano a Parigi, I Got Rhythm e la celeberrima Rapsodia in Blu — e la bacchetta del Maestro Germano Neri a tenere insieme le fila di un racconto musicale che ha saputo essere, al tempo stesso, rigoroso e popolare.

Perché questo è il miracolo di Gershwin: aver costruito un ponte tra mondi che sembravano inconciliabili. Il jazz con le sue sincopi irriverenti, il blues con la sua carica viscerale, la musica classica con la sua architettura ordinata. Ieri sera — anzi, ieri mattina — tutto questo si è materializzato in suono davanti a un pubblico che non si è limitato ad ascoltare. Il format dei Dialoghi Sinfonici, con le sue incursioni didattiche e narrative, ha trasformato la sala in qualcosa di più di un auditorio: una comunità temporanea di ascoltatori consapevoli, guidati a capire perché certe scelte armoniche fanno venire i brividi e perché con certi ritmi si stenta a rimanere fermi.

Il Maestro Neri ha confermato di essere non solo un direttore d’orchestra di valore, ma un narratore capace di rendere accessibile la complessità senza mai banalizzarla. Spiegare Gershwin non è semplice: richiede di muoversi tra i vicoli di Harlem, i boulevard parigini degli anni Venti e le sale da concerto di Broadway, tenendo sempre un occhio alla partitura. Ci ha guidati bene.

“Dialoghi Sinfonici” si conferma così uno dei format più interessanti della scena musicale romana: capace di attrarre un pubblico eterogeneo, di avvicinare i neofiti senza annoiare gli esperti, di restituire alla musica sinfonica quella dimensione collettiva e condivisa che il concerto tradizionale, spesso, tende a dimenticare.

Alla prossima puntata.