Genova  –  Presentazione del volume “2050 – La guerra dei ghiacci”

Dopo i successi delle presentazioni di Milano e Roma il volume 2050 La guerra dei ghiacci di Giovanni Tonini e Cecilia Sandroni approda a Genova, in un momento in cui gli scenari descritti nel libro stanno assumendo una concretezza che fino a poco tempo fa appariva ancora lontana. Venerdì 27 marzo 2026, presso il Campus genovese di European School of Economics, sarà presentata un’opera che si propone come strumento di lettura essenziale per comprendere le trasformazioni in atto nello spazio artico e le loro implicazioni geopolitiche globali. La presentazione genovese si colloca in una fase storica segnata da una crescente instabilità internazionale, nella quale le dinamiche di competizione tra Stati, il controllo delle risorse e la sicurezza delle rotte tornano a occupare una posizione centrale.In questo quadro l’Artico non è più una frontiera remota, ma un territorio strategico nella ridefinizione degli equilibri di potere, delle catene di approvvigionamento e delle logiche di sicurezza globale. In 2050 La guerra dei ghiacci gli autori sviluppano un’analisi documentata dello scioglimento accelerato dei ghiacci, dell’apertura delle nuove rotte marittime e della crescente competizione per l’accesso alle risorse strategiche.Il volume mostra come il cambiamento climatico non possa essere ridotto a una questione ambientale, ma debba essere compreso come un fattore strutturale, capace di incidere sugli assetti politici, economici e militari del XXI secolo. Le tensioni che oggi attraversano diverse aree del pianeta confermano una delle tesi centrali dell’opera.Il controllo delle regioni artiche e subartiche, di strategica importanza, rappresenta una delle principali linee di frattura del sistema internazionale contemporaneo.In questo scenario la Terra dei Ghiacci si configura come uno spazio di convergenza tra interessi economici, posture militari, diritto internazionale e strategie di lungo periodo, in un equilibrio sempre più instabile. L’introduzione sarà affidata a Donatella Lorato, European School of Economics  (Head of Business Development – Milan & Genoa Campus Director).Saranno presenti gli autori, con l’esploratore artico e scrittore Nanni Acquarone. La presentazione di Genova non si configura esclusivamente come evento editoriale, ma come momento di riflessione pubblica su scenari che stanno rapidamente transitando dalla dimensione previsionale a quella concreta. In questo senso, 2050 La guerra dei ghiacci si propone come un contributo di analisi anticipatoria capace di offrire strumenti interpretativi utili in una fase storica segnata da accelerazioni improvvise e da crescenti zone di attrito. “Gli autori ritengono che l’ordine mondiale, così come lo abbiamo conosciuto, stia progressivamente dissolvendosi, mentre le Istituzioni chiamate a garantirne la stabilità faticano a rispondere a crisi sempre più complesse. In questo quadro, l’Artico diventa uno dei nuovi teatri in cui si ridefiniscono gli equilibri globali”. “Quando i ghiacci si sciolgono, iniziano le guerre”.Oggi questa affermazione non appartiene più al linguaggio della previsione, ma a quello della realtà. Un’opera tra ricerca, formazione e impegno civile.Il volume nasce da un ampio lavoro di ricerca sviluppato anche all’interno dell’internship internazionale di ItaliensPR, coinvolgendo giovani studiosi e analisti in un percorso formativo che ha trasformato la conoscenza in progetto editoriale.Con oltre 1.500 note bibliografiche e 19 capitoli tematici, 2050 La guerra dei ghiacci affronta lo scioglimento delle masse glaciali, l’apertura delle nuove rotte commerciali, la competizione tra potenze, la crescente militarizzazione dell’area artica e le ricadute globali di un cambiamento che non riguarda più soltanto il Nord del mondo, ma l’intero pianeta.