Roma, 19 mag. (askanews) – Il 22 maggio alle ore 18.00, presso il
Roseto Comunale di Roma, sarà presentata la nuova opera di arte
pubblica di Francesca Leone, “Quel che resta”: una grande rosa
scultorea realizzata con lamiere metalliche provenienti dal Parco
di Centocelle.
L’opera nasce da un progetto ideato dall’artista a partire dal
recupero delle lamiere rimosse durante gli interventi di bonifica
successivi agli incendi degli autodemolitori abusivi nell’area
del parco. Da anni impegnata in una ricerca sulla trasformazione
della materia e sul recupero dello scarto urbano, Francesca Leone
ha proposto al Comune di Roma di sottrarre quei materiali alla
distruzione per trasformarli in un’opera capace di restituire
forma e memoria a una ferita ambientale della città. L’Assessora
all’Ambiente del Comune di Roma Sabrina Alfonsi ha accolto il
progetto, condividendone i valori legati alla sostenibilità, al
riuso e alla rigenerazione urbana.
La rosa ? elemento ricorrente nella ricerca dell’artista ? emerge
dalla materia ossidata conservandone le tracce, le combustioni e
le stratificazioni del tempo. L’opera conserva nella materia i
segni della ferita, trasformando un residuo urbano in una
presenza organica sospesa tra memoria e paesaggio.
L’opera emerge da una grande forma irregolare di travertino,
quasi una roccia naturale. La pietra ? profondamente legata alla
storia architettonica di Roma ? diventa parte integrante della
scultura, in dialogo con la materia ossidata del metallo.
La realizzazione dell’intervento è stata resa possibile grazie
alla collaborazione con STR – Società del Travertino Romano.
Inserita nel paesaggio del Roseto Comunale di Roma, la scultura
stabilisce un dialogo diretto tra natura, memoria urbana e spazio
pubblico. Il progetto è stato presentato dal Comune di Roma
nell’ambito dell’evento “Roma Circolare – Da rifiuti a risorse”
come esempio di economia circolare applicata alla cultura.