ANTONIO IL PICCOLO SUPERMAN CONTRO LA SMA di Annamaria Bovio – Un libro scritto con il cuore per parlare al cuore

Di Antonella Giordano

Ciò che non ha trovato una strada nella vita reale ha trovato una strada nelle mie parole e, attraverso quelle parole, è arrivato al cuore di altre persone.

In qualche modo, tutto quell’amore ha continuato il suo viaggio. (Annamaria Bovio)

Antonio il piccolo Superman contro la SMA di Annamaria Bovio è un libro scritto con il cuore che parla al cuore di chi lo legge. Un libro dove ogni parola penetra nel profondo iniettandovi quel senso onnipresente di speranza  che sa aprire all’amore come elemento cardine di una vita buona.

Con un linguaggio dalla semplicità disarmante l’autrice dà voce al piccolo Antonio che, tra ricordi del passato e esperienze del presente, parla al mondo raccontando come la cura sia lo strumento per tirar fuori l’umanità che si trova in ciascuno di noi. 

Antonio non è un bimbo “come altri bambini nel mondo”. Antonio è un bimbo affetto da atrofia muscolare spinale (SMA), una malattia rara che devasta i muscoli  “come un ladro silenzioso che entra nel corpo e toglie forza ai movimenti, al respiro, al vivere stesso” .

Antonio dal 25 settembre 2020, giorno della sua nascita, è tenuto in vita dalle terapie continue e dalla volontà di vincere la battaglia contro il dolore che lo affligge, “tra giorni pieni di luce e altri più nuvolosi” insieme a suo “esercito” di persone che lo amano: genitori, parenti, amici, medici, terapisti.

La scrittrice è una di queste ed è grazie  a lei  che Antonio può rivelare i suoi super poteri invisibili di piccolo Superman: il sorriso, la resilienza, l’empatia, la speranza e l’amore. 

Annamaria Bovio raccoglie le parole di Antonio per donarle al mondo con voce dolcissima perché “la voce del bimbo è una voce che non rompe il silenzio. Ma tocca i cuori. E’ una voce che si nasconde tra le ciglia per dire si. Che si accende negli occhi quando mamma (…) chiede se sto bene. Che sorride attraverso il respiro (…) è uno sguardo che resta fisso, profondo, che dice : io sono qui, ti ascolto. E’ una lacrima che scivola piano quando sento la paura entrare nella stanza. E’ un sorriso regalato nel momento in cui tutti pensano che io non stia capendo. E invece io capisco tutto. Sento tutto. Vivo tutto. La voce silenziosa (di Antonio) dice grazie ogni volta che una mano si posa sulla (sua). (…) Dice ho paura quando il mondo si fa troppo grande per le (sue)  forze. Dice non lasciarmi quando chiude gli occhi e spera che, al suo risveglio, ci siano ancora tutti.”

C’è bisogno di andare oltre le apparenze e il dolore, che tenta di pervadere l’esistenza, per poter gustare la vita.

La via è quella dell’amore, che può essere incontrata da un occhio attento mosso da un cuore aperto, anche se magari ferito. Da un cuore come quello di Antonio, bambino alle prese con una malattia che lo costringe su una sedia a rotelle e spesso in ospedale. Ma Antonio affronta tutto con semplice fiducia, cercando il bene in ogni cosa e persona.

Il cuore di Antonio ha l’orizzonte del mondo ed è capace di toccare il cuore degli altri, invitando a scegliere di amare  e di non lasciarsi bloccare dal dolore. La radice del bene di cui Antonio vive si riconosce nei tratti della bravissima autrice di questo libro, che è capace di scorgere,  tra le nebbie della quotidianità del bimbo, i momenti di luce che invitano alla speranza e di tradurli in pagine di commovente bellezza.

Pagine, come queste pagine, così vere e autentiche, oneste e piene di vita,  che non è possibile non portare in cuore. C’è in filigrana il dolore, che non è mai arido e ripiegato su se stesso, ma umanizzante e generativo perché accolto e curato. Sono pagine, che sanno trasmettere, con profondità e delicatezza, senza mai vestirsi di retorica, la forza della vita, che non si spegne nemmeno dinanzi alle circostanze più avverse, vita che a volte arranca, che vorrebbe sparire o fa paura, ma che alla fine emerge come unica grande forza capace di rigenerare se stessa anche dalle ferite più profonde.

 E si mostra attraverso le parole di un bimbo, figura “malata” ma salvifica, che attrae attorno a sé la parte migliore di un mondo adulto ferito. Perché la vita, come dice Antonio,  “è un dono” e, sembra voler dire la scrittrice, quando è autentica è fragile, è delicata e ha bisogno di persone disposte a servirla, a custodirla, a medicarne le ferite più profonde con un surplus di amore e attenzione. 

Riga dopo riga, la voce di Antonio è uno scrigno di bellezza che arricchisce di quei punti di forza che permettono di vivere un’esistenza di fiduciosa gioia. Nei suoi sogni  vede il suo futuro con il fratellino che spingerà la sua carrozzina, che la ricerca non si fermi  e che non si ricordato “solo per la sua malattia” ma “per la luce che (ha) cercato di accendere”: “una luce fatta di amore, di verità, e di un sorriso che, anche nei giorni più difficili, non ha mai smesso di dire al mondo io ci sono”.

Sono pagine che l’autrice – scrittrice raffinata e colta che dà vita opera che è quasi una lettera, a tratti una   poesia in prosa” – ci consegna come un suo dono prezioso, cesellato parola dopo parola in una cura che fa bene. Un inno alla vita da amare che è, in fondo, l’unica vita vera e possibile.

Questo libro bellissimo si conclude con le parole di gratitudine di Annamaria Bovio, alle quali associo le mie che ne sostengo la diffusione facendo la mia parte, umana e professionale,  verso chi vorrà acquistarlo per dare il proprio contributo per le cure di Antonio.  Un grazie a chi vorrà esserci (…) a chi ascolterà il suo piccolo cuore  che batte forte, fortissimo, per vivere pienamente la sua storia.

L’Autrice

Annamaria Bovio, originaria di Bari, è una scrittrice e artista italiana residente in Svizzera. Da sempre legata al mondo dell’arte e della creatività, coltiva la passione per la scrittura, il disegno e la scultura, trovando nelle diverse forme espressive un modo personale di raccontare la vita, i sentimenti e le molteplici sfumature dell’animo umano.

Pronipote di Giovanni Bovio, Libero Bovio e Aldo Bovio, porta con sé un’eredità familiare legata alla cultura e alla letteratura italiana. Un legame con le proprie radici che accompagna il suo percorso artistico, pur avendo sviluppato negli anni una voce narrativa personale e indipendente.

Autrice di quattro libri, ha costruito il proprio percorso letterario attraverso opere nelle quali le relazioni umane, l’amore, le scelte personali e le emozioni occupano un posto centrale. La sua scrittura predilige un linguaggio diretto e intimista, attraverso il quale affronta temi delicati, dando spazio a sentimenti che nella quotidianità spesso rimangono inespressi.

Tra i suoi lavori figurano i romanzi L’altra metà di me, insignito del Premio Spoleto, e L’altra metà di me II – L’amore ha un solo nome… il tuo, due opere che affrontano il sentimento amoroso nelle sue diverse dimensioni, dando voce anche a quelle realtà affettive che ancora oggi incontrano pregiudizi e difficoltà nel riconoscimento sociale.

Accanto alla narrativa sentimentale, Annamaria Bovio ha scelto di dedicare parte della propria attività letteraria a un progetto dal profondo valore umano e solidale: Antonio, il piccolo Superman contro la SMA, pubblicato il 30 giugno 2025. Il libro racconta la storia del piccolo Antonio e della sua famiglia, impegnata quotidianamente ad affrontare le difficoltà legate all’atrofia muscolare spinale (SMA).

Un’opera nata con l’intento di sensibilizzare il pubblico e contribuire concretamente al sostegno del bambino, al quale sono destinati integralmente i ricavati dell’autrice. Un progetto che testimonia la volontà di utilizzare la scrittura anche come strumento di solidarietà, trasformando le parole in un aiuto tangibile.

Nel corso degli anni ha partecipato a iniziative e manifestazioni culturali, ricevendo diversi riconoscimenti per la propria attività letteraria e per l’impegno nel sociale. Tra questi figurano il Premio Spoleto, il Premio Edda Billi, conferitole ad Anzio nel luglio 2026, e il Premio Hotwell per la Solidarietà.

Ha inoltre preso parte a eventi dedicati alla promozione della lettura, tra cui il Caffè del Libro Possibile a Polignano a Mare, ed è stata protagonista di spazi editoriali e approfondimenti su testate quali Ciao Donna e Di Tutto.

La sua attività si sviluppa anche attraverso i social network, dove, con il progetto Sogni del Cuore, condivide riflessioni, pensieri e contenuti dedicati alla vita quotidiana, ai rapporti umani e alla libertà di esprimere se stessi, creando nel tempo una comunità di oltre 56.000 follower su Instagram.

Parallelamente alla sua attività letteraria e artistica, Annamaria Bovio svolge la professione di macchinista ferroviaria in Svizzera, conciliando il proprio lavoro con la passione per la scrittura e le diverse forme di espressione artistica.

Attualmente è impegnata anche nell’ampliamento del proprio percorso editoriale attraverso la traduzione in lingua tedesca dei suoi romanzi, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico internazionale.

Per Annamaria Bovio, scrivere significa dare una possibilità a ciò che spesso non riesce a essere pronunciato, raccontare la complessità dei sentimenti e ricordare quanto una storia possa incidere nella vita di chi la legge. Una concezione della letteratura che trova espressione in una sua riflessione personale: «Ciò che non ha trovato una strada nella vita reale ha trovato una strada nelle mie parole e, attraverso quelle parole, è arrivato al cuore di altre persone. In qualche modo, tutto quell’amore ha continuato il suo viaggio.»