Nasce “Riflessi Virtuali”: la realtà virtuale per comprendere e prevenire le nuove dipendenze digitali

25 febbraio 2026 Evento di presentazione on line

LINK DI ACCESSO:

https://us06web.zoom.us/j/81913087194

rivolto ai docenti e alle docenti, alle famiglie e ai ragazzi e alle ragazze Verrà presentato in questa occasione anche il primo episodio della web serie THE PLATFORM

Ore 18.00

«Nel gioco avevo trovato un’isola felice. Un gruppo, un ruolo, un’identità forte. Potevo essere chi volevo, sentivo di contare qualcosa. L’avatar mi sembrava più sicuro, più coraggioso di me. Piano piano, il gioco ha iniziato ad occupare sempre più spazio. I ritmi si sono alterati, i messaggi sono rimasti senza risposta, le relazioni si sono lentamente sfilacciate. La vita quotidiana iniziava a sembrarmi solo un fastidio. Un giorno ho realizzato: non c’è più entusiasmo, né soddisfazione. Continuo a giocare senza nemmeno chiedermi perché, solo per inerzia. Non stavo più solo giocando, stavo cercando un modo per evadere dalla realtà. Un luogo in cui sentirmi al sicuro da qualcosa che facevo fatica ad affrontare.»

Questa è la storia di Sergio, ma potrebbe essere la storia di molti ragazzi e ragazze, uomini e donne, che quasi senza accorgersene imboccano una traiettoria silenziosa. Un percorso che non fa rumore, che non genera allarme immediato, ma che lentamente sposta equilibri, abitudini, relazioni.

È un passaggio impercettibile: il confine sottile tra passione e rifugio, tra divertimento e fuga, tra connessione e isolamento. Si entra per gioco e ci si ritrova a restare per bisogno. E quando il bisogno prende il posto della scelta, qualcosa cambia.

Le nuove dipendenze digitali hanno proprio questa caratteristica: non interrompono bruscamente la vita, ma la riscrivono poco alla volta, fino a renderne sfumati i contorni. Ed è in questo spazio fragile, dove l’esperienza digitale può trasformarsi da opportunità a protezione emotiva, che diventa fondamentale saper riconoscere i segnali, prima che diventino distanze difficili da colmare.

È proprio da questa consapevolezza che nasce il progetto “Riflessi Virtuali”, il progetto realizzato dal Laboratorio di Psicologia Sperimentale Applicata del Dipartimento di Psicologia e dal LABS – Laboratorio Audiovisivo per lo Spettacolo della Sapienza Università di Roma, finanziato da Fondazione TIM.

L’iniziativa rientra tra i progetti selezionati dalla Call for IDEAs 2023 lanciata da Fondazione TIM, l’ente filantropico del Gruppo TIM presieduto dall’avvocato Alberta Figari e guidato dalla dottoressa

Giorgia Floriani, con l’obiettivo di sostenere proposte innovative nei settori dell’istruzione e della ricerca provenienti dal Terzo Settore e dal mondo accademico. Grazie alla sua forte componente tecnologica e all’attenzione a un tema di crescente attualità, Riflessi Virtuali è stato scelto tra le candidature ritenute più meritevoli.

Il progetto sarà presentato ufficialmente il 25 febbraio 2026, nel corso di un evento online dedicato ai docenti e alle docenti, alle famiglie, ai ragazzi e alle ragazze. L’incontro, in programma alle ore 18.00, sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il primo episodio della web serie THE PLATFORM, una serie in sei episodi che racconta il rapporto tra giovani e tecnologia con un linguaggio narrativo contemporaneo, ampliando il dialogo su responsabilità, rischio e possibilità. Sono stati realizzati ambienti immersivi in VR e video in 3D costruiti a partire da testimonianze reali. Non semplici racconti, ma situazioni da attraversare in prima persona: il momento in cui il controllo si incrina, la difficoltà a interrompere un comportamento, l’impatto sulle relazioni. La tecnologia diventa così uno strumento di consapevolezza, capace di rendere più immediata la comprensione di dinamiche delle dipendenze tecnologiche spesso complesse da spiegare solo a parole.

«Per parlare davvero ai ragazzi e alle ragazze è fondamentale utilizzare gli stessi linguaggi che abitano quotidianamente», dichiara la Prof.ssa Anna Maria Giannini, Direttrice del Dipartimento di Psicologia di Sapienza Università di Roma. «Non possiamo educare restando esterni ai loro codici comunicativi. Gaming, social e piattaforme digitali sono oggi ambienti di costruzione dell’identità. Entrarvi con strumenti scientificamente fondati, senza giudizio ma con competenza, significa trasformarli in occasioni di consapevolezza e crescita.»

“Riflessi Virtuali” rappresenta un modello di prevenzione che unisce ricerca accademica, innovazione tecnologica e impegno sociale. Un progetto che utilizza gli stessi strumenti del mondo digitale per comprenderne le fragilità e trasformarle in occasioni di crescita.

Perché riconoscere un problema è il primo passo per affrontarlo.