“Opere al Telefono” Fondazione Palazzo Magnani a Reggio Emilia

Grande successo per il progetto dedicato all’ascolto delle opere presenti nella mostra “True Fictions, Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi”

Sono poche le regioni che hanno riaperto gli spazi museali permettendo al pubblico di visitare in presenza le mostre e le collezioni d’arte. La Toscana è tra le poche privilegiate ad aver riaccolto entro i suoi spazi il pubblico come ad esempio hanno fatto il Centro Pecci di Prato e gli Uffizi di Firenze rispettivamente dal 20 e 21 gennaio scorso. L’arte però non si ferma e prosegue per le altre regioni con percorsi online, proponendo nuovi canali di fruizione dei suoi messaggi grazie non solo al web, ma anche al mezzo del telefono dove l’ascolto regala un nuovo modo di vedere le opere d’arte attraverso il racconto e la capacità di immaginare.  Un esempio a riguardo è quello offerto dal progetto “Opere al telefono” iniziato lo scorso novembre 2020 dalla Fondazione Magnani a Reggio Emilia che dato il successo ottenuto, prosegue dando al pubblico la possibilità di fruire attraverso l’ascolto delle opere parte della mostra “True Fictions, Fotografia visionaria dagli anni ‘70 ad oggi” presso gli spazi di Palazzo Magnani a Reggio Emilia al momento ancora chiusa.  

Sulla scia delle fiabe raccontate al telefono del celebre Gianni Rodari alla figlia lontana, questo progetto, la cui prima edizione si è conclusa lo scorso 23 dicembre 2020, offre a quanti interessati la possibilità di conoscere mediante l’ascolto l’opera conversando con uno degli esperti della Fondazione. Dopo aver scelto sfogliando il catalogo presente sul sito, l’immagine dell’’opera che maggiormente si desidera visitare attraverso l’ascolto, contattando il numero dedicato, si avrà la possibilità di parlare con un esperto che guiderà attraverso la sua voce entro una nuova scoperta dell’opera. Attraverso le diverse domande che potranno essere poste all’interlocutore riguardo un’opera specifica, si potranno conoscere accanto alle tecniche utilizzate dall’autore, anche la vita, i progetti dell’artista stesso, compresi aneddoti legati alle immagini, e ancora le idee che sottendono ogni lavoro, e tutte le verità e le finzioni che queste particolari immagini nascondono.

 Il numero da contattare per iniziare questa chiacchierata che conduce entro un viaggio emozionale alla scoperta di una realtà altra, è il seguente 0522/444446 (gratuito).

Da giovedì 28 gennaio, per due giovedì al mese (11 e 25 febbraio – 11 e 25 marzo) da non perdere le visite guidate “Faccia a Faccia” visita guidata in modalità virtuale in diretta su Zoom alle opere di “True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni ’70 a oggi” attraverso cui i partecipanti potranno vivere un’esperienza unica particolare a tu per tu con un’opera d’arte: Ciascun visitatore sarà parte attiva della visita e potrà entrare veramente in relazione con l’opera selezionata, scoprendola dal proprio punto di vista. La partecipazione alla visita guidata è a pagamento (posti limitati).

Tower of London after Bruegel Emily Allchurch

La mostra “True Fictions, Fotografia visionaria dagli anni ‘70 ad oggipromossa dalla Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, si ripropone in queste settimane con una veste forse insolita, ma sicuramente originale dove l’ascolto e il domandare hanno un ruolo fondamentale come la capacità di lasciarsi guidare dalla fantasia. Focalizzandosi sul fenomeno della “staged photography”, tendenza che a partire dagli anni Ottanta ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e la collocazione della fotografia nell’ambito delle arti contemporanee, l’esposizione attraverso più di cento opere di grandi dimensioni, sottolinea come la fotografia abbia saputo raggiungere tra la fine del XX e gli inizi del XXI secolo una straordinaria capacità di invenzione e fantasia, caratteristiche esclusivamente legate al cinema e alla pittura. La macchina fotografica restituisce un universo immaginario, da sogno dove tutto può accadere. Grazie all’uso delle nuove tecnologie tra digitale e Photoshop, la fotografia da strumento di riproduzione delle realtà e dell’oggettività diventa riflesso di una dimensione nuova che va oltre la realtà per abbracciare il sogno, la fantasia, la soggettività.

Di seguito gli artisti protagonisti dell’esposizione: Emiliy Allchurch, James Casebere, Bruce Charlesworth, Eileen Cowin, Thomas Demand, Bernard Faucon, Joan Fontcuberta, Samuel Fosso, Julia Fullerton Batten, Teun Hocks, Chan-Hyo Bae, Alison Jackson, Yeondoo Jung, David Lachapelle, David Levinthal, Hiroyuki Masuyama, Tracey Moffatt, Yasumasa Morimura, Nic Nicosia, Lori Nix, Erwin Olaf, Jiang Pengyi, Andres Serrano, Cindy Sherman, Laurie Simmons, Sandy Skoglund, Hannah Starkey, Hiroshi Sugimoto, Paolo Ventura, Jeff Wall, Gillian Wearing, Miwa Yanagi

Silvana Lazzarino

“Opere al telefono”

nell’ambito della mostra

True Fictions Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi”

Fondazione Palazzo Magnani,

Corso Garibaldi, 29/31 – Reggio Emilia

Ogni mercoledì dalle 17 alle 19

Gratuito al numero0522/444446
info@palazzomagnani.it

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