Stop alle violenze, alle persecuzioni in Siria, culla della civiltà umana

Il giorno 7 Aprile 2026 alle ore 17.00, nello spazio culturale della Libreria Horafelix, in Via Reggio Emilia 89, in Roma, Assadakah e Welcome Italy Association organizzano un incontro per dialogare sugli eventi del Medio Oriente, sulle tensioni regionali e per approfondire l’analisi dei complicati contesti di guerra.

Interverranno: 

Talal khrais, giornalista National News Agency NNA, con le funzioni di moderatore;

Samaan Daoud, giornalista esperto della materia e Responsabile degli studi Mobili di Radio Maria (radio Maria araba); 

Giordano Cantù, giornalista;

Carlo Palumbo, Welcome Italy Associazion 

(Durata dell’incontro: 90 minuti)

Comunicato stampa 

La Siria è stata e deve rimanere un laboratorio di convivenza e un esempio di tolleranza e culla di antica civiltà.

Le comunità cristiane vivono un drammatico esodo, passando da circa due milioni di persone a circa 500 mila. 

Assadakah e Welcome Italy Association hanno osservato la caduta del regime di Bashar Al Assad, e si sono congratulati con il nuovo Governo Siriano. Augurano al nuovo Governo che questo cambiamento rafforzi la convivenza e la solidarietà tra le diverse comunità religiose, che sono le più antiche.

Il ritorno dell’incubo 

Da tempo le milizie armate entrano nelle Chiese e nei quartieri a maggioranza cristiana, aggredendo e distruggendo simboli cristiani. 

Cosa successo nella città di Al-Suqaylabiyah

In Siria, la città di Al-Suqaylabiyah, a maggioranza cristiana, posta nei pressi della campagna di Hama, è stata oggetto di una incursione da parte di un gruppo armato, che una volta entrato in città con delle motociclette, ha iniziato a molestare molte ragazze e alcuni giovani, rivolgendo loro insulti. Accuse alle donne cristiane di essere immorali. Improperi contro bevande alcoliche.

Non solo, ingiurie sono state rivolte a Gesù Cristo e alla Vergine Maria.

Il gruppo armato ha violato la tranquillità di questa città, sfortunatamente, questi episodi si ripetono quasi ogni giorno in Siria.

Gli organizzatori dell’evento fanno appello al Presidente siriano Ahmed Sharaa e alla comunità internazionale al fine di intervenire e fermare questi atti ostili comprese le persecuzioni delle comunità cristiane.